GIORNATA DEI GIUSTI. “DIALOGO E NONVIOLENZA PER COSTRUIRE LA PACE”: L’11 MARZO LA CERIMONIA AL GIARDINO DEL MONTE STELLA

Milano – L’11 marzo, dalle ore 10, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella (via Cimabue, MM1 QT8), si terrà la cerimonia milanese della Giornata dei Giusti dell’Umanità, dedicata quest’anno al tema: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”.
 
Saranno onorati come nuovi Giusti 2026: Piero Calamandrei, padre costituente e difensore della Costituzione; Martin Luther King, simbolo mondiale della nonviolenza e dei diritti civili; Vivian Silver, attivista israeliana per il dialogo, uccisa negli attacchi del 7 ottobre 2023; Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun; Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina e liberata nel 2024. Cinque storie diverse, unite da un messaggio comune: la democrazia è una conquista fragile che vive nella responsabilità personale, nel dialogo e nella difesa della dignità umana. La scelta dei Giusti onorati e del tema è stata deliberata dall’Assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (Fondazione Gariwo, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comune di Milano).

Interverranno: Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, rappresentanti del Comune di Milano, Gabriele Nissim, presidente di Fondazione Gariwo, e Giorgio Mortara (UCEI).
Sono previste testimonianze di Francesca Cenni, Gianluca Briguglia, Yonatan Zeigen – figlio di Vivian Silver – e delle Giuste onorate Reem Al-Hajajreh e Aleksandra Skochilenko.
Durante la mattinata sarà inoltre consegnata una pergamena ai Giusti segnalati dalla società civile: Paolo Boetti, Bruno Brandellero, Padre Gianfranco Maria Chiti, Filippo Di Benedetto, Padre Giovanni Ferro, Meena Keshwar Kamal, Padre Lido Mencarini, Antonio Tosi.
La cerimonia si concluderà con un incontro di dialogo tra studenti e rappresentanti dei Giusti, a sottolineare il ruolo delle nuove generazioni nella tutela dei valori democratici.

La Giornata dei Giusti dell’Umanità si celebra ogni anno per promuovere la memoria del bene e onorare coloro che si sono opposti a genocidi, totalitarismi e discriminazioni, salvando vite umane e difendendo la dignità della persona. Oggi, più che mai, non è solo un’occasione commemorativa: è una chiamata contro l’inaudita escalation di brutalità in corso nel mondo, e in particolare in Medio Oriente.

Gabriele Nissim, il Presidente di Fondazione Gariwo, ha voluto lanciare un appello: “Chiediamo a tutte le istituzioni e alle forze politiche di rompere il silenzio attorno alla Giornata dei Giusti dell’Umanità, riconosciuta dal Parlamento italiano nel 2017 dopo la dichiarazione del Parlamento europeo. Dal Giardino del Monte Stella sono nati oltre trecento Giardini dei Giusti in Italia e nel mondo. Migliaia di volontari si riuniscono perché credono nella forza del bene e nella responsabilità personale di fronte alle guerre e alle dittature. La democrazia, che ripudia la guerra e ogni regime che soffoca la libertà, è il valore che oggi dobbiamo difendere insieme”.

“Ogni anno la Giornata dei Giusti dell’Umanità offre l’opportunità di riflettere e approfondire l’operato di personalità che hanno fatto il bene degli altri e sposato valori e ideali quali solidarietà, libertà e giustizia – ricorda la Presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi –. Si tratta di esempi che ispirano ogni giorno persone in tutto il mondo e che sarebbe bene venissero ricordate anche dalla politica e da chi governa usando la forza e la violenza al posto della diplomazia. Per questo mi unisco all’appello del Presidente Nissim affinché tutte le istituzioni rilancino i messaggi dei Giusti dell’Umanità”.

A ribadire il valore universale della Giornata è intervenuto anche Chaloka Beyani Special Adviser del Segretario Generale dell’Onu sulla prevenzione del genocidio: “La Giornata europea dei Giusti onora i protettori dell’umanità, coloro che si sono opposti alle maree dell’odio e della violenza. Le loro storie sono un promemoria del ruolo della scelta individuale nel proteggere l’altro come nostra bussola morale ultima e salvaguardia contro il flagello del genocidio. Il percorso verso i crimini di atrocità è lastricato dal silenzio di molti, ma può essere deviato attraverso il coraggio dei Giusti. Il mondo di oggi ha bisogno di loro più che mai”.