Il Garante privacy ha sanzionato per 4mila euro il Comune di Mazara del Vallo per violazioni in materia di protezione dei dati personali.
L’Autorità è intervenuta a seguito del reclamo di un automobilista che aveva ricevuto un verbale di accertamento di violazione al Codice della strada per mancata revisione del veicolo.
Il Comune non ha fornito, nel verbale, alcuna indicazione sulle effettive modalità di accertamento dell’infrazione, rilevata mediante un sistema video non omologato per questa finalità e sulle motivazioni che avevano reso impossibile la contestazione immediata.
A seguito dell’istruttoria, tenendo conto anche della normativa di settore, il Garante ha pertanto rilevato che il Comune ha agito in assenza di un’idonea base giuridica, violando il principio in base al quale i dati personali devono essere “trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato”.
Inoltre il Comune non ha fornito agli interessati un’idonea informativa e non ha effettuato la valutazione di impatto prevista.
Pertanto il Garante, nel comminare la sanzione, ha prescritto al Comune di fornire agli interessati un’idonea informativa e di svolgere la valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali, prevista dal GDPR in caso di rischi elevati per gli interessati. Tali rischi, derivanti, ad esempio, dall’utilizzo di nuove tecnologie, sono sempre presenti laddove sia effettuata una sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico.
