La rottamazione quinquies rappresenta una nuova occasione per imprese, professionisti e cittadini che vogliono mettersi in regola con il Fisco senza il peso di sanzioni e interessi ma riguarda solo alcune tipologie di debiti in riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023: si tratta di circa 13 miliardi di debiti con il fisco per un incasso ipotizzato prossimo a 9 miliardi di euro.
“La rottamazione quinquies non è un condono, ma uno strumento di razionalizzazione del sistema fiscale – afferma Carlo Carmine, Presidente dell’Osservatorio Imprese e Fisco. – Consente allo Stato di recuperare gettito reale e ai contribuenti di estinguere i debiti fiscali eliminando sanzioni e interessi, spesso divenuti insostenibili e sproporzionati rispetto all’imposta originaria”.
Secondo il Presidente dell’Osservatorio, si tratta di una misura importante soprattutto in una fase economica complessa: “È un’opportunità concreta per fare chiarezza sulla propria posizione fiscale e ripartire con maggiore serenità. L’adesione richiede attenzione alle scadenze, ma può rappresentare un vero punto di svolta per famiglie e imprese e va letta come un passaggio verso un sistema più equo, efficiente e orientato alla compliance, soprattutto per il tessuto produttivo del Paese”. Da tenere sempre a mente anche alcune differenze con la Quater, per esempio “sono esclusi gli avvisi di accertamento che nella precedente misura erano inclusi – ha precisato Carlo Carmine – e possono aderire solo quelli che sono decaduti entro il 30 settembre 2025, sui quali è necessario porre la massima attenzione”.
L’Osservatorio Imprese e Fisco invita i contribuenti a informarsi per tempo e a valutare con attenzione i benefici offerti dalla rottamazione quinquies e lo possono fare anche attraverso “l’intelligenza artificiale gratuita che abbiamo sviluppato ad hoc per questa la rottamazione quinquies – ha aggiunto – offriamo a tutti una mappa gratuita per capire concretamente la loro situazione fiscale e poter agire in modo consapevole”.
