ETICA E POLITICA: PRESENTATA A MILANO IL NUOVO CODICE ETICO DI AVVISO PUBBLICO

È stata presentata a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Marino, la nuova Carta di Avviso Pubblico, durante un seminario a margine del grande corteo di Libera e Avviso Pubblico per la XXVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia, che ha invaso le strade e le piazze del capoluogo lombardo.

Il nuovo codice etico per la buona politica fornisce regole in termini di trasparenza e modelli di comportamento auspicabili, ed è diventato una best practice per la Commissione europea in materia di prevenzione e contrasto alla corruzione.
Il documento, redatto da un gruppo di esperti, tra politologi, giuristi, funzionari pubblici, rappresentanti di associazioni, coordinati dal Professor Alberto Vannucci, ha contribuito a elaborare un testo rinnovato nei contenuti e nella sostanza, tradotto in una serie di norme di prevenzione della corruzione, delle mafie, del malaffare e della cattiva amministrazione. Un codice etico che sancisce che l’amministratore pubblico deve esercitare la funzione che gli è stata affidata “con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obiettività e imparzialità”, impegnandosi a esercitare il suo mandato nella cura esclusiva degli interessi collettivi ed evitando comportamenti che possano nuocere all’amministrazione e ogni situazione di conflitto di interessi.
Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi, Presidente del Consiglio comunale di Milano, è intervenuto il Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà che ha sottolineato come “La Carta di Avviso Pubblico nasce intorno ad una riflessione che con il Professor Vannucci, insieme a diversi esperti ed amministratori locali, abbiamo portato avanti in questi anni provando a tenere insieme una dimensione di carattere scientifico, culturale ed etico con la dimensione della pratica politico-amministrativa che Avviso Pubblico esprime. Un percorso che ha visto più incontri, più riflessioni, per intrecciare gli impegni e le scelte a cui un amministratore pubblico è chiamato quotidianamente e costantemente su cui deve assumere una posizione e valutare la sua posizione rispetto ad un’etica pubblica tesa e rispetto al rapporto con i propri cittadini”. “Io penso che questo sia un elemento centrale della Carta che declinato in vari modi pone una serie di questioni, sapendo che la Carta non è un codice penale, uno strumento che ha carattere vincolante ma pone un’altra grandissima questione ovvero la capacità da parte degli amministratori locali di prendersi degli impegni, di mostrare coerenza e in qualche modo di misurare attraverso il controllo pubblico la credibilità delle assunzioni di principi o di impegni e responsabilità che la Carta contiene”.
Alberto Vannucci, Docente Università di Pisa ha ricordato come “I mutamenti sociali e politici che sono avvenuti a più di dieci anni dalla prima pubblicazione della Carta di Avviso Pubblico – presentata a Roma, nel corso della manifestazione Contromafie, il 25 ottobre 2014 – hanno imposto una riflessione profonda sull’adeguamento di un nuovo codice etico di comportamento per gli amministratori locali e su quali azioni concrete vanno declinati i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione”.

“Si tratta di un modello auspicabile di comportamento. L’idea principale è quella di attivare un duplice impegno: da un lato stimolare un’assunzione di responsabilità concreta ed applicabile, ma non in una logica di obbligatorietà; dall’altro quella di contribuire ad un dibattito in cui coloro che la sottoscrivono si prestano ad esperienze di confronto con la cittadinanza. L’obiettivo è quindi quello di rafforzare una piccola comunità di soggetti che in questi valori si riconoscono e che si fanno testimoni verso la società”. Il professor Vannucci ha infine sottolineato come questa nuova Carta di Avviso Pubblico oltre che agli amministratori locali si rivolge anche ai Parlamentari nazionali ed europei. Laura Valli, componente dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) dopo essersi complimentata con Avviso Pubblico per la redazione di questo codice etico-comportamentale, ha aggiunto: “La Carta di Avviso Pubblico è essenziale ed ha un grande valore perché mette insieme l’aspetto etico valoriale con l’aspetto prescrittivo. Non c’è lotta alla corruzione che non coinvolga la Pubblica amministrazione insieme a noi cittadini. È necessario arrivare prima che accadano i fatti di corruzione e con questo Codice etico si prova a far questo. Quindi grazie ancora ad Avviso Pubblico per aver dato uno strumento in più a tutti noi per prevenire episodi di corruzione che purtroppo continuo a essere frequenti nel nostro Paese. Gherardo Colombo, Presidente del Comitato per la legalità, la trasparenza e l’efficienza amministrativa del Comune di Milano, dopo aver ribadito l’importanza della Carta di Avviso Pubblico, ha sottolineato come “Impegnarsi ad osservare una regola di qualche misura da fastidio perché in qualche modo condiziona, limita la nostra indipendenza. Potrebbe quindi essere utile provare a modificare la parola “DOVERE” con “NON PUÒ”. In questo modo la percezione che avranno gli amministratori e le amministratrici locali che la leggeranno prima di sottoscriverla sarà completamente diversa”. “Io credo – ha aggiunto Colombo – che la prevenzione dei fenomeni corruttivi passi attraverso la formazione e questa Carta è un documento molto importante per le sue eventuali capacità formative”. L’incontro, accreditato anche come seminario di formazione per l’Ordine dei giornalisti, è stato moderato dal giornalista de ilfattoquotidiano.it Mario Portanova.
L’evento si è inserito tra i seminari a margine della manifestazione nazionale per la XXVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Titolo del seminario “Praticare trasparenza e legalità negli Enti Locali. Presentazione della nuova Carta di Avviso Pubblico”.