DECRETO-LEGGE SICUREZZA – UNA VITTORIA STORICA PER L’ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE – OTTENUTI COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO E PERMESSI LAVORATIVI

L’Associazione Vittime del Dovere esprime grande soddisfazione per un risultato di straordinaria importanza, frutto di un lungo e costante lavoro di sensibilizzazione, confronto e dialogo istituzionale.

Il Decreto-Legge Sicurezza, il cui testo è stato approvato oggi in sede di Consiglio dei Ministri e reso pubblico nei testi ufficiali, recepisce il testo normativo elaborato e condiviso dall’Associazione Vittime del Dovere, trasformando in disposizioni di legge tutele attese da anni dalle Vittime del Dovere, dalle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e dai loro familiari.

Si tratta di un passaggio storico, non di un annuncio di principio, ma dell’ingresso in un provvedimento di immediata efficacia di norme chiare, vincolanti ed esigibili, capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone.

Il Decreto-Legge introduce una disciplina espressa e organica in materia di collocamento mirato, riconoscendo in modo inequivocabile il diritto all’inserimento lavorativo delle Vittime e dei familiari aventi titolo attraverso programmi di assunzione presso le Pubbliche Amministrazioni. Tali programmi dovranno essere attuati nel rispetto delle facoltà assunzionali vigenti, delle qualifiche, dei titoli di studio e delle professionalità possedute, superando definitivamente le incertezze applicative che per anni hanno reso questo diritto solo formale.

La norma chiarisce inoltre l’estensione del collocamento obbligatorio ai familiari dell’invalido riconosciuto Vittima del Dovere, risolve nodi interpretativi che avevano generato disomogeneità e contenzioso e introduce obblighi di trasparenza e monitoraggio a carico delle amministrazioni, accompagnati da conseguenze specifiche in caso di inadempimento. In questo modo, il diritto al lavoro viene finalmente reso concreto ed effettivo.

Accanto a ciò, il Decreto-Legge riconosce una tutela di civiltà fondamentale, introducendo il diritto a permessi di lavoro retribuiti, validi anche ai fini previdenziali, per consentire alle Vittime del Dovere e ai familiari superstiti di partecipare a iniziative pubbliche, istituzionali e scolastiche dedicate alla memoria, alla legalità e al sacrificio di chi ha servito lo Stato. Un riconoscimento che tiene conto delle conseguenze fisiche, psicologiche e sociali che molte persone affrontano quotidianamente e che restituisce dignità a un impegno civile spesso svolto a titolo personale.

L’Associazione desidera esprimere un sentito ringraziamento al Governo e in particolare al Ministro dell’Interno, al Ministro per la Pubblica Amministrazione e al Ministro della Difesa, per l’attenzione dimostrata e per la disponibilità all’ascolto che ha consentito di tradurre istanze storiche in norme concrete.

Un riconoscimento particolare e sentito è rivolto al Prefetto Paolo Formicola, Direttore dell’Ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari del Ministero dell’Interno, al Dott. Francesco Radicetti, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero per la Pubblica Amministrazione e al Generale Luca De Marchis, Vice Capo di Gabinetto del Ministero della Difesa per il contributo tecnico-istituzionale, la sensibilità e la costante interlocuzione che hanno accompagnato questo percorso e reso possibile il risultato raggiunto.

“Si tratta di un grande successo, scaturito da uno straordinario lavoro di collaborazione tra il nostro Ufficio legale e gli Uffici legislativi dei Ministri competenti” commenta il Presidente Emanuela Piantadosi “Un risultato atteso da molto tempo, che giunge in giorni particolarmente difficili, segnati da un clima di incomprensibile odio e violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e delle loro famiglie, nonostante un servizio quotidiano svolto con generosità, professionalità e umiltà al servizio della Nazione. Con questo provvedimento viene finalmente resa effettiva una tutela a lungo disattesa: l’interpretazione autentica introdotta consentirà di facilitare concretamente il diritto all’assunzione dei familiari delle Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata. Un diritto che, da oggi, potrà tradursi in lavoro e dignità per chi ha sacrificato gli affetti più cari nell’interesse della collettività e dello Stato.”

L’Associazione continuerà a seguire con attenzione l’iter di conversione del Decreto-Legge e a vigilare sull’attuazione delle disposizioni, nella convinzione che sia stato compiuto un passo decisivo verso una tutela più giusta, effettiva e rispettosa delle Vittime del Dovere.