Palermo – A seguito del ciclone Harry, di eccezionale e straordinaria intensità che ha interessato il territorio nei giorni scorsi, questa mattina il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha effettuato, a Palermo, un sopralluogo immediato nei principali ambiti portuali.
Il fenomeno meteorologico ha causato criticità rilevanti in alcune aree, in particolare nei porticcioli dell’Acquasanta e dell’Arenella, dove sono state riscontrate compromissioni sia ad alcune strutture sia a diverse imbarcazioni. Per quanto riguarda il porto commerciale di Palermo, invece, non emergono ripercussioni significative né sulle strutture né sulle infrastrutture operative. Nelle aree del Palermo Marina Yachting, di Sant’Erasmo e del Foro Italico si registrano esclusivamente danni alle sovrastrutture mentre le strutture hanno complessivamente retto all’impatto del ciclone. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso, in modo da completare il quadro complessivo della situazione.
Per quanto concerne gli altri porti del Sistema portuale, non sono pervenute segnalazioni significative. A Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela non risultano danni significativi; a Sciacca è stato segnalato esclusivamente un malfunzionamento dell’impianto di illuminazione, senza impatti strutturali. Eventuali disagi riscontrati sono riconducibili esclusivamente a inconvenienti o episodi di lieve entità legati alle forti raffiche di vento e al mare agitato.
“Si è trattato di una perturbazione di intensità eccezionale, come non se ne registravano da anni. Ci siamo attivati immediatamente per intervenire e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni ottimali», ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino. “Ritengo anche opportuno ricordare che al porticciolo dell’Arenella è in corso l’allungamento di cento metri del molo foraneo, assieme al consolidamento della scogliera esterna, mentre al porticciolo dell’Acquasanta proseguono gli interventi di messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e riqualificazione della diga foranea. Siamo in costante raccordo con gli uffici della Regione siciliana e con la Protezione civile regionale, ai quali trasmetteremo gli esiti delle verifiche tecniche in corso e la puntuale quantificazione dei danni riscontrati”.
