Carburanti: ASSOTIR, No al fermo dell’autotrasporto ma regole e controlli

L’Associazione ha promosso al Porto di Civitavecchia l’istituzione di un punto di monitoraggio sulle potenziali distorsioni del mercato del trasporto in collaborazione con l’AdSP…

Roma – Contro il caro-gasolio è necessario creare un punto di monitoraggio del mercato presso il Porto di Civitavecchia, di modo che le imprese dell’autotrasporto possano segnalare – anche in forma anonima – le anomalie, e sollecitare l’intervento dell’Antitrust per contrastare i fenomeni speculativi lungo la filiera. No invece a un fermo del trasporto, che rappresenterebbe una sconfitta per tutti. È la linea che ha tracciato ASSOTIR nel corso di un incontro che si è tenuto questa mattina presso il Consorzio Autotrasportatori Civitavecchia. La proposta di creare il punto di monitoraggio, che possa garantire la corretta applicazione della clausola del c.d. Fuel Surcharge è stata subito presentata all’Autorità di sistema portuale.

L’aumento esponenziale dei prezzi che ha causato dal conflitto in Iran sta quindi mettendo in ginocchio l’intero settore, . “Ogni giorno – ha sottolineato Patrizio Loffarelli, rappresentante dell’autotrasporto presso l’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale. – I prezzi dei beni di consumo aumentano con la scusa dei maggiori costi di trasporto, ma i trasportatori lamentano il fatto di non riuscire a coprire i maggior costi. Qualcosa non torna: in Italia, spesso, i trasportatori non hanno minimamente modificato le tariffe. Non sono in grado di scaricare il peso dei maggiori costi sugli altri soggetti della filiera, e questo vuol dire semplicemente che stanno sopportando da soli il caro-gasolio, non vogliamo che questo avvenga anche nel nostro scalo. La collaborazione con l’Ente portuale serve a vigilare sulle potenziali distorsioni del mercato del trasporto.”.

“Il credito d’imposta e il taglio delle accise non sono sufficienti per compensare l’impennata dei costi del gasolio – ha commentato Claudio Donati, segretario nazionale ASSOTIR. – È fondamentale quindi che ogni soggetto della filiera faccia la propria parte. L’intero mercato deve contribuire a riequilibrare la situazione e per farlo è necessario trovare un punto di incontro tra committenti e vettori”.

Il 5 maggio prossimo si terrà la prima riunione sul tema, al Tavolo permanente sulla legalità e la trasparenza dell’autotrasporto, presso l’AdSP. L’Associazione tornerà a chiedere di contrastare ogni fenomeno speculativo, per evitare che l’intermediazione possa assorbire interamente gli adeguamenti tariffari, a danno dei trasportatori che sostengono i maggiori costi del servizio.

ASSOTIR ha infine ribadito la totale contrarietà a ogni ipotesi di fermo dell’autotrasporto: “sarebbe una sconfitta per tutti” ha detto Peppino Loria, presidente locale dell’Associazione. “Questo comparto è fondamentale per l’economia del Paese, ma è necessario stabilire delle regole certe e fare in modo che vengano rispettate”.