Si è svolto il 17 e 18 febbraio, presso la Casa della Città di Roma Capitale, il seminario formativo del progetto europeo ACT NOW – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e realizzato da Avviso Pubblico in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT, con il patrocinio e il supporto operativo del Comune di Roma e di Anac (Autorità nazionale anticorruzione).
Due giornate di lavoro intense, rivolte a dirigenti, funzionari e dipendenti della Pubblica Amministrazione e amministratori locali, dedicate all’approfondimento delle strategie e degli strumenti per prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e frodi ai danni dei fondi europei.
Il titolo degli incontri – “Proteggere i fondi dell’UE dalla corruzione e dalle frodi: l’azione di prevenzione degli Enti locali” – ha guidato un percorso formativo caratterizzato da un approccio concreto, basato sull’analisi di casi, sull’esame delle principali criticità operative e sulla condivisione di buone pratiche amministrative.
«È emozionante vedere così tante persone partecipare a questo percorso. Roma ha scelto di aderire ad Avviso Pubblico già dal 2013, riconoscendo la necessità di un lavoro serio e condiviso su questi temi. Come amministrazione di prossimità abbiamo la responsabilità di trasformare ogni risorsa — dal bilancio comunale ai fondi europei e PNRR — in servizi, diritti e riduzione delle disuguaglianze. L’ambiente, oggi più che mai, è la nostra priorità», ha detto Sabrina Alfonsi, Assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Roma Capitale.
«Il corso di oggi dimostra quanto sia fondamentale unire il valore pubblico, che guida l’azione delle istituzioni, a integrità, attenzione e impegno concreto da parte di funzionari, dirigenti e amministratori», ha commentato il Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà. «Solo comprendendo e utilizzando con intelligenza gli strumenti a disposizione possiamo rafforzare la Pubblica Amministrazione e renderla capace di prevenire e contrastare davvero la corruzione negli enti locali».
Il seminario ha rappresentato un’occasione unica di formazione specialistica e networking, ponendo le basi per la costruzione di una rete europea di enti locali disponibili a collaborare in modo continuativo per rafforzare competenze, capacità e strumenti di prevenzione in materia di anticorruzione e antifrode in tutti gli Stati membri dell’Unione europea.
In questo senso «la trasparenza è fondamentale non solo per prevenire la corruzione e l’uso distorto del denaro pubblico, ma anche per coinvolgere i cittadini e rendere più efficace l’azione amministrativa. Unire prevenzione e perseguimento degli obiettivi pubblici significa lavorare meglio, anche grazie alla digitalizzazione e all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, che deve essere governata e non subita dalle istituzioni», ha spiegato il Presidente di Anac Giuseppe Busia.
«La Guardia di Finanza, quale agenzia di law enforcement è attiva nell’azione di contrasto al fenomeno della corruzione. Lo fa sia dal lato della repressione, sia dal lato della prevenzione, in collaborazione con l’autorità nazionale anticorruzione, verificando il rispetto delle norme anticorruzione, della trasparenza e delle regole nelle gare e nei contratti pubblici, per evitare irregolarità nelle procedure di aggiudicazione», ha concluso il Generale Giovanni Salerno, Comandante Nucleo Anticorruzione di Roma.
Nel corso delle due giornate sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, delle forze dell’ordine, della magistratura, del mondo accademico e di organizzazioni esperte di risk management e investigazioni economico-finanziarie. Tra loro oltre i già citati: Luca Di Maio, Direttore Formazione e Tutela del Lavoro, Roma Capitale; Nicola Capello, Direttore Operativo, RE-ACT; Enzo Ciconte, storico, già Consulente della Commissione parlamentare antimafia; Lorenzo Segato, Direttore scientifico RE-ACT; Marianna Vintiadis, Head of Forensic Investigations & Intelligence, RSM Italy Corporate Finance; Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico; Nicoletta Parisi, Coordinatrice LIBenter, docente f.r. Università Cattolica del Sacro Cuore e Camilla Landi, Dirigente Servizio per la pianificazione integrata e il miglioramento della performance, Dipartimento della Funzione Pubblica.
Le due giornate di ACT NOW hanno confermato la necessità di fornire agli enti locali strumenti concreti, conoscenze aggiornate, reti di collaborazione e metodologie operative per prevenire e contrastare fenomeni corruttivi, frodi e infiltrazioni criminali in un contesto territoriale complesso come quello laziale e romano.
Il progetto proseguirà con un’ultima tappa a Torino, che si svolgerà giovedì 20 marzo 2026, in cui verranno coinvolte dodici città italiane e diciotto comuni di altrettanti paesi della comunità europea. Per maggiori informazioni sul progetto visita il sito www.avvisopubblico.it
