Asilo e “Paesi sicuri”: EveryOne Group scrive alla Commissione europea

Dopo il via libera definitivo del Parlamento europeo alle modifiche del regolamento sulle procedure di asilo, che puntano ad accelerare l’esame delle richieste di protezione internazionale, EveryOne Group ha inviato una riflessione alla Commissione europea.

Le nuove disposizioni prevedono che Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia siano considerati “Paesi sicuri”, con conseguente applicazione di procedure accelerate per le domande presentate dai loro cittadini. Anche i Paesi candidati all’adesione all’Unione europea saranno presunti sicuri.

Secondo EveryOne Group, l’esigenza di rendere più efficiente il sistema comune europeo di asilo non può tradursi in una semplificazione eccessiva di realtà complesse. Le principali organizzazioni internazionali per i diritti umani – tra cui Amnesty International, Human Rights Watch e Freedom House – continuano infatti a documentare, in diversi Stati ora inseriti nell’elenco, criticità rilevanti: restrizioni alla libertà di espressione e associazione, abusi nei confronti dei detenuti, discriminazioni sistemiche verso minoranze, minacce contro difensori dei diritti umani, debolezza dell’indipendenza giudiziaria.

La qualifica di “Paese sicuro” ai fini procedurali non elimina l’obbligo dell’Unione europea di garantire un esame individuale, approfondito ed effettivo di ogni domanda di asilo, nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, della Convenzione di Ginevra e del principio di non-refoulement.

EveryOne Group richiama l’attenzione sul rischio che la combinazione tra presunzione di sicurezza e tempi ridotti possa indebolire le garanzie sostanziali per persone vulnerabili: minoranze etniche o religiose, oppositori politici, giornalisti, attivisti, donne vittime di violenza di genere, persone LGBTQ+. L’accelerazione non deve diventare superficialità.

Nel documento inviato alla Commissione, l’associazione chiede che l’attuazione delle nuove norme sia accompagnata da solide garanzie: accesso effettivo all’assistenza legale, possibilità concreta di contestare la presunzione di sicurezza, valutazione attenta delle vulnerabilità individuali e monitoraggio costante degli effetti delle procedure accelerate sui tassi di riconoscimento e sugli esiti dei ricorsi.

“L’efficienza è un obiettivo legittimo – afferma EveryOne Group – ma la protezione deve restare il principio guida. L’integrità del sistema europeo di asilo non dipende solo dalla rapidità delle decisioni, bensì dalla loro equità e dalla loro umanità”.

L’intervento si inserisce nel più ampio impegno dell’associazione per la tutela dei diritti fondamentali delle persone in movimento e per la salvaguardia degli standard giuridici europei in materia di protezione internazionale.