Bonfanti (WWF): Era il simbolo positivo di una convivenza serena tra randagi e umani in una città spesso zoofoba. Negli ultimi anni a Caltanissetta le politiche attive contro il randagismo hanno subito un pauroso arretramento: da quasi un anno sono state addirittura sospese sterilizzazioni e microchippature e non c’è nessuna visione strategica per affrontare il problema…
Caltanissetta – Nei giorni scorsi è morto Arnold, cane di quartiere che frequentava il centro storico di Caltanissetta, dove per tanti commercianti del mercato storico “Strata ‘a foglia” era considerato un residente della zona. Arnold è stato uno dei primi ex randagi che divenne “cane di quartiere” ufficialmente riconosciuto dal Comune. Negli ultimi tempi – sia per l’avanzamento dell’età che per le condizioni di salute – Arnold aveva smesso di vagabondare ed era amorevolmente accudito da una volontaria, che lo ha accolto prendendosene cura fino all’ultimo giorno, quando si è spento naturalmente.
«Con Arnold se ne va anche un modello di saggia gestione degli animali urbanizzati, un simbolo positivo di una convivenza serena tra randagi e umani in una città spesso zoofoba». Questo il commento del Presidente di WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti. «Con la morte di Arnold non vogliamo che scompaia anche quel modello virtuoso di gestione del randagismo: soprattutto nei primi dieci anni del 2000 (con le Giunte Messana 1 e 2) – ricorda Bonfanti – l’Amministrazione nissena, in stretta collaborazione con le Associazioni protezioniste, fece passi da gigante con l’attivazione di numerosi strumenti di efficace lotta al randagismo, individuando nel controllo della popolazione tramite sterilizzazione una delle più importanti azioni concrete. Negli ultimi anni, invece, registriamo un pauroso arretramento: da quasi un anno sono state addirittura sospese le sterilizzazioni e non c’è nessuna visione strategica per affrontare il problema».
Dall’aprile 2025, infatti, il “Centro di igiene urbana veterinaria” attivato dal Comune nisseno nel 2019 è stato bruscamente chiuso: da allora stop all’ambulatorio veterinario, servizio anagrafe canina, interventi di sterilizzazione. Adesso anche per poter regolarizzare un cane non iscritto all’anagrafe canina – utilissima “sanatoria” introdotta dalla “Legge Brambilla” n. 82/2025 – il volontario o il cittadino devono “vagabondare” alla ricerca del servizio di microchippatura gratuito presso altri comuni della provincia.
Il WWF stigmatizza l’assenza, da parte dell’Amministrazione comunale, di una visione strategica per affrontare il problema che, giorno dopo giorno, diventa economicamente insostenibile: a Caltanissetta la gestione del randagismo comporta un’emorragia finanziaria spaventosa stimata in circa 900mila euro all’anno per le convenzioni con i canili privati; ogni mese il Comune spende oltre 70mila euro per il servizio di cattura, ricovero e cure sanitarie di oltre 800 cani in custodia. Il WWF, quindi, si appella al Sindaco, Walter Tesauro, perché attui un’immediata inversione di rotta nella politica contro il randagismo con un urgente intervento che dimostri una effettiva volontà di ridimensionare l’impatto economico delle convenzioni con i canili privati, che producono lauti guadagni per le imprese coinvolte ma nessun beneficio per la collettività.
