Anaao firma il Ccnl dei medici e dirigenti sanitari

“Siamo soddisfatti – commenta il Segretario Nazionale dell’Associazione Pierino Di Silverio – perché, pur muovendoci in un quadro economico e normativo che penalizza la categoria con norme ormai vetuste che ingabbiano e limitano ogni possibilità di manovra – il testo sottoscritto riesce a garantire ai colleghi condizioni di lavoro migliori delle attuali. Questo è sempre stato il nostro obiettivo e ci siamo riusciti”.

Questi sono i punti qualificanti dell’accordo:

  1. Riconoscimento e recupero delle ore di lavoro che oggi regaliamo alle Aziende
  2. Più potere al confronto regionale e aziendale
  3. Riduzione di guardie e reperibilità
  4. Eliminazione dei “di norma” e “di regola” in virtù della quale finalmente il contratto diventa esigibile e chiaro
  5. Sicurezza e obbligo di attribuzione degli incarichi da parte delle Aziende
  6. Sblocco delle carriere
  7. Riconoscimento delle ferie anche in caso di trasferimento ad altra azienda
  8. Eliminazione dei residui nei fondi che oggi rallentano carriere
  9. Impossibilità di fare guardie o reperibilità contemporaneamente in più presidi
  10. Definizione della sede di lavoro
  11. Eliminazione del servizio esterno per gli ospedali e presidi ospedalieri che alimentava il fenomeno dei medici globetrotter
  12. Definizione della sede di guardia e della sede di lavoro
  13. Depotenziamento dell’organismo paritetico
  14. Introduzione della norma che sancisce il pagamento del lavoro extra con prestazioni aggiuntive invece che con lo straordinario
  15. Aumento del valore economico delle prestazioni aggiuntive a 80 euro che potranno essere ulteriormente aumentate in contrattazione aziendale
  16. Le ferie in caso di trasferimento non saranno perse ma le porteremo con noi.

 

Per i medici specializzandi:

  1. Definizione del ruolo nel SSN
  2. Definizione delle regole e dei diritti per i medici informazione che con il dl Calabria finalmente potranno essere considerati professionisti e avere una formazione migliore
  3. Definizione del ruolo e delle competenze dei medici in formazione che non saranno tappabuchi.

“Grazie all’accordo raggiunto – spiega Di Silverio – abbiamo ottenuto alcuni risultati che possiamo definire “storici”: abbiamo sminato il terreno dalle ore ‘regalate’ alle aziende; abbiamo assicurato la carriera ai dirigenti; abbiamo assicurato il riposo; abbiamo assicurato il pagamento delle ore extra; abbiamo definito le regole per i medici in formazione assunti nel Ssn e che grazie al Decreto Calabria potranno godere di diritti mai riconosciuti fino a oggi e non essere più considerati dei “tappabuchi”; abbiamo, infine, cercato di ricondurre alla normalità il lavoro quotidiano dei dirigenti medici e sanitari, evitando i medici globetrotter e definendo la sede di lavoro”.

 

“Per quanto riguarda la parte economica, abbiamo sempre saputo che questo non sarebbe stato un contratto a molti zeri – afferma Di Silverio – perché lo stanziamento fissato nella finanziaria di due anni erano esigui”.

Aumento: ammonta a 289,30€ medi/lordi/mese

Arretrati al 31 ottobre 2023: ammontano a 10.757€ medi/lordi

 

“Abbiamo gettato le basi perché cambi l’idea del nostro lavoro – conclude Di Silverio – e venga visto e vissuto sempre meno come una gabbia professionale. Ora servirà agire per modificare le leggi e uscire da logiche ormai superate”.