SEQUESTRATI AL PORTO DI RAVENNA 365.000 FARMACI

L’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza di Ravenna hanno sequestrato al Porto di Ravenna circa 365.000 farmaci per uso umano, tra compresse e sciroppi per la cura di malattie infiammatorie e sindromi influenzali, destinati al mercato comunitario. La forte sinergia sviluppata tra il personale delle Dogane e le Fiamme Gialle ravennati a presidio di legalità dei traffici commerciali ha infatti consentito di individuare nei giorni scorsi l’arrivo nello scalo bizantino di un container dichiarato trasportare “merci varie” che, ad un più approfondito controllo doganale, è risultato contenere circa due tonnellate di medicinali trasportati in modo inadeguato, con possibili conseguenze sull’integrità dei prodotti farmacologici. Nel corso dell’ispezione, infatti, i funzionari doganali ed i Finanzieri riscontravano che i medicinali, provenienti da Cipro e diretti in Portogallo, erano stati stipati all’interno di un container non coibentato e privo di qualsiasi sistema di raffreddamento/riscaldamento per il mantenimento della corretta temperatura ed umidità, all’interno del quale erano stati altresì collocati beni di vario genere come vernici, prodotti chimici, effetti personali e finanche una motocicletta usata. Le modalità di trasporto sono risultate dunque completamente inidonee al trasporto di medicinali, tenuto anche conto delle mutevoli condizioni climatiche e di temperatura alle quali tali farmaci sono stati sottoposti viaggiando per diverse settimane lungo le acque del Mediterraneo all’interno della stiva di una nave. Pertanto, l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza, anche con l’ausilio di personale tecnico dell’AUSL Romagna, verificata l’inosservanza delle norme per la corretta movimentazione dei medicinali, il cui principio attivo potrebbe anche risultare seriamente compromesso da carenti cautele adottate nelle fasi del trasporto e conservazione, hanno proceduto al sequestro dell’intera partita di medicinali in transito dal Porto di Ravenna. Le modalità di trasporto dei farmaci per uso umano, infatti, sono disciplinate dal D.Lgs. 219/2006 che, nell’aver recepito le linee direttrici comunitarie circa la garanzia della corretta conservazione dei prodotti, richiede in ogni fase della distribuzione il rispetto di stringenti condizioni nonché il mantenimento della filiera termica. L’importante operazione di servizio, frutto della proficua sinergia realizzata tra l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza di Ravenna per garantire un’efficace attività di contrasto ai traffici illeciti di merce presso lo scalo bizantino, si colloca nell’ambito delle attività che le due Istituzioni svolgono a tutela del libero mercato europeo dei beni e dei servizi, al fine di colpire condotte che, oltre a costituire un’alterazione delle regole della leale concorrenza, possono anche costituire un concreto pericolo per la salute dei consumatori.