MALPENSA. SEQUESTRO DI VALUTA E OROLOGI CONTRAFFATTI

I militari della Guardia di Finanza di Malpensa, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane nell’ambito della delicata attività di presidio dell’aeroporto varesino, hanno sottoposto a controllo, nei giorni scorsi, un cittadino marocchino tale I.H. di anni 46, in partenza per Beni Mellal (Marocco), dove ha dichiarato di essere residente. Il passeggero, alla domanda di rito se trasportasse al seguito denaro, titoli o valori mobiliari eccedenti il consentito, ossia 10.000 euro, soglia oltre la quale scatta l’obbligo di compilazione e presentazione della dichiarazione valutaria, rispondeva di avere con sé un assegno bancario per un importo di 4.500 euro. Alla luce di taluni indici di rischio, i militari della Guardia di Finanza provvedevano al controllo sulla persona e sul bagaglio a mano rinvenendo altri quattro assegni privi del beneficiario o della data di emissione, emessi in Dirham (ossia la valuta del Marocco) per un controvalore totale di quasi 200.000 euro, che il passeggero tentava di sottrarre ai controlli di rito. Si è, quindi, proceduto a verbalizzare il cittadino marocchino ed a porre sotto sequestro tutti gli assegni così come previsto dalla vigente normativa valutaria. Sempre nei medesimi giorni, una pattuglia dei “Baschi Verdi” ha sottoposto a controllo all’esterno dell’aerostazione R.G.P. di anni 52, che è risultato in possesso di n. 75 pezzi tra orologi, bracciali ed orecchini di note marche quali Rolex, IWC, Cartier, Patek Philippe. Le indagini condotte nell’immediatezza del fatto hanno permesso ai militari di appurarne la contraffazione. Veniva quindi disposta dall’Autorità Giudiziaria una perquisizione domiciliare all’esito della quale venivano rinvenuti ulteriori n. 67 orologi risultati tutti contraffatti per un totale di n. 142 pezzi. I militari che hanno effettuato la perquisizione domiciliare in Biella rilevavano che questa persona viveva in una villa lussuosa (nonostante affermasse di trovarsi in “difficoltà finanziarie”) e durante le attività di perquisizione, la stessa dichiarava di essere un “collezionista”, tra l’altro, di orologi contraffatti che, in taluni casi, vendeva a propri conoscenti per importi tra i 200 e 300 euro cadauno. Il nominativo della persona denunciata, è stato segnalato al competente Reparto del Corpo per gli approfondimenti di carattere fiscale. Ancora una volta è risultato proficuo l’impegno dei militari delle Fiamme Gialle, che quotidianamente presidiano l’aeroporto internazionale di Malpensa, snodo cruciale, come dimostrano i sequestri effettuati in questi casi, non solo per i tentativi di importazione di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale, ma anche per quanto concerne la circolazione transfrontaliera di valuta e il fenomeno della contraffazione.