MIGRANTI: TESTIMONIANZE, DIRITTI UMANI, DIRITTO D’ASILO

S’intitola “Diritti umani: strutture di accoglienza e richiedenti protezione internazionale in Sicilia”, la giornata regionale di lavori organizzata da Cisl e Anolf, l’associazione cislina Oltre le forntiere. L’incontro, sullo sfondo degli arrivi senza sosta sulle coste siciliane (1.149 nelle ultime 48 ore), si svolgerà a Palermo nel salone della Cisl regionale in piazza Castelnuovo 35, domani mercoledì 23, dalle 9,30 alle 14.
L’Anolf è un’associazione di volontariato che accoglie e assiste gli immigrati attraverso una sua rete di sportelli in attività in tutte le provincie. I lavori avranno al centro il sistema di protezione Sprar (appunto, Protezione per rifugiati e richiedenti asilo), la vicenda dei migranti in fuga da paesi in guerra, dalla fame, dalla violenza e da situazioni in cui i diritti umani sono calpestati. E la realtà delle strutture di accoglienza,in Sicilia. Assieme a Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia e ai vertici regionali Anolf, Salvatore Daidone che aprirà i lavori e Nadine Abdia, mediatrice intercultale di nazionalità tunisina, che li coordinerà, interverranno: Leoluca Orlando, presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Palermo; il neo-assessore regionale della Famiglia e delle politiche sociali Giuseppe Bruno, alla sua prima uscita pubblica nel ruolo. Lucia Iuzzolini, del servizio centrale Sprar dell’Anci nazionale. Fulvio Vassallo Paleologo, docente di diritto d’asilo nell’università di Palermo e studioso di diritti umani. Ancora: Giuseppina Cassarà (medicina delle migrazioni) e Donato Notonica, esperto di gestione di strutture Sprar.
Al seminario, promosso in tandem con la Fondazione per il Sud, parteciperanno anche i volontari delle sedi Anolf della Sicilia e i mediatori interculturali, di varie nazionalità, che operano all’interno degli sportelli Anolf. Inoltre, è prevista la testimonianza di alcuni richiedenti asilo residenti nel Cara di Salinagrande (Trapani), i quali racconteranno come sono arrivati in Sicilia e quale progetto di vita dignitoso vorrebbero realizzare in Italia o in altri paesi Ue.
Per l’Anolf, il sistema di accoglienza in Sicilia è “al collasso, di fronte ai 20 mila migranti dei primi mesi di quest’anno”. Ma Regione, Stato e Ue devono fare in modo che le coste siciliane siano “nelle condizioni di poter accogliere i migranti in fuga dai Paesi in cui, sotto mille forme, ci sono violenza, sfruttamento. E miseria”.