“Fallimenti ripetuti e conclamati. I governi Monti e Letta-Alfano, proni nei confronti di un’Europa che garantisce i potenti e schiaccia i deboli, hanno fatto dell’Italia un paese più povero e malato, il tutto, con l’avallo di un Capo dello Stato impegnato a condurre in prima persona la principale battaglia delle sinistre forcaiole, quella contro Silvio Berlusconi. A distanza di due anni e mezzo dall’ingiusta cacciata del Cavaliere da Palazzo Chigi la situazione è nettamente precipitata, la tassazione ha raggiunto livelli esasperati, le famiglie non arrivano a metà mese, le attività imprenditoriali chiudono o espatriano. Più Iva, più tasse sulla casa e sulle imprese, nessun intervento a tutela del patrimonio rappresentato dalle nostre aziende, danni incommensurabili che stiamo pagando sulla nostra pelle”, afferma il senatore Vincenzo Gibiino, coordinatore di Forza Italia in Sicilia.
“Il nostro movimento, sotto la guida del presidente Berlusconi, può fare voltare pagina al Paese – prosegue Gibiino –. L’Italia deve farcela ripartendo da una ricetta semplice: meno tasse, meno Stato, meno burocrazia. E a dare spinta propulsiva all’auspicata ripresa può e deve essere il Mezzogiorno, con le sue potenzialità troppe volte represse ed umiliate. Per risalire la china servono determinazione e concretezza, qualità mancate all’uomo delle banche, Mario Monti, e ad un Enrico Letta interessato esclusivamente a prepararsi un futuro in Europa”.
