Prime difficoltà per il decreto di riforma presentato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi. Difficoltà che minano la mini rivoluzione proprio dall’interno dell’esecutivo. "Nessuna divisione nel governo. Solo ‘questioni tecniche’ da risolvere, ma nella ‘massima serenità – scrive REPUBBICA -. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, prova a stemperare la tensione divampata attorno al suo ‘decretone’, dopo il primo stop incassato dal pre-Consiglio dei ministri di ieri. Diversi dicasteri hanno passato al setaccio il corposo provvedimento. E sollevato perplessità su coperture, compatibilità con regole comunitarie e nazionali, opportunità di ricorrere a un decreto, senza che vi sia necessità nè urgenza. Mentre il Pdl continua a contestare Balduzzi perchè aumenta le tasse. E i sindacati per il mancato confronto. La Cgil è in allarme per l’articolo 8, comma uno, che consegna ai privati la gestione di strutture sanitarie, in cambio del loro apporto in project financing alla costruzione di nuovi ospedali. Nel testo, intanto, spuntano nuove misure, volute dal ministro Riccardi, per regolamentare la pubblicita’ di giochi, videopoker e slot machine, introducendo il divieto di re’clame ingannevole sulle vincite. Cosi’, alla fine di una giornata assai polemica, Balduzzi incassa il colpo e, ai microfoni del Tg3, ammette: ‘Avevamo fatto l’ipotesi di approvare il decreto nel Consiglio di venerdi’ 31 agosto. Se ci fosse qualche cambiamento e dilazione di qualche giorno per ragioni di tipo tecnico non e’ un problema’. Ma le divisioni nel governo sembrano di natura tutt’altro che tecnica. Si contestano metodo e tempi: troppo rapidi per esaminare un testo cosi’ elaborato. Ma anche la comunicazione esterna, giudicata eccessiva. Nell’occhio del ciclone, poi, la tassa sulle bollicine: soft drinks, bevande dolci, e superalcolici. La misura (7 centesimi in piu’ al litro sulle prime, 50 sui secondi, per un triennio) deve garantire 250 milioni l’anno. Una manna per finanziare una sanita’ a corto di mezzi. Ma anche un freno a un comparto che vale 1,9 miliardi l’anno e conta 25 mila addetti. In un momento di crisi, si rischia l’effetto Francia. Dopo l’approvazione della soda tax, la Coca Cola minaccio’ di ritirare 17 milioni di investimenti. Di queste esigenze produttive si e’ fatto portavoce soprattutto il ministero dello Sviluppo economico, facendo notare che sarebbe un altro colpo per l’industria alimentare, in un contesto di crisi generale. Se salta la tassa, pero’, la copertura del provvedimento e’ ancora piu’ a rischio. E qui, si sa, il dicastero dell’Economia viaggia con il freno tirato".
"Le industrie insorgono – scrive il CORRIERE -, ritengono la tassa ingiusta e inutile sul piano dell’efficacia. ‘Ci siamo impegnati con il ministro a ridurre entro il 2014 grassi, zuccheri e sodio in diversi prodotti, soft drink inclusi. Le analcoliche contengono 40 calorie ogni 100 grammi’, replica Assobibe-Mineracqua. Il ministero dello Sviluppo ha chiesto chiarimenti. Poi ci sono le norme di contrasto al gioco d’azzardo col divieto di collocare slot machine a 500 metri almeno da scuole e ospedali. Le Finanze temono contraccolpi negativi. Gia’ nel periodo gennaio-giugno le entrate legate ai giochi sono calate del 5,7 per cento, meno 404 milioni. ‘Rischiamo la paralisi e che venga azzerata l’offerta di gioco legale a vantaggio della riemersione dell’illegale’, e’ il timore di Confindustria sistema gioco Italia. A sostegno di Balduzzi interviene invece il cardinal Bagnasco: ‘Ben vengano le misure che correggono. Una societa’ non puo’ reggersi su queste attivita’. Dubbi, inoltre, sulla riforma della medicina territoriale: aggregazioni obbligatorie di medici di famiglia per garantire un’assistenza 24 ore su 24. Le Regioni oggi incontrano di nuovo Balduzzi. E pongono eccezioni. La Lombardia chiede la non obbligatorieta’, il Veneto promette emendamenti. Il governatore Formigoni e’ tagliente: ‘Molto fumo…’. I tecnici di alcuni dicasteri hanno rilevato problemi di copertura. Il ministro pero’ li esclude: ‘Non ci sono oneri.
Il decreto e’ equilibrato sul piano delle risorse. I ministri non sono divisi, una discussione normale. Il testo ha una sua completezza, sarebbe meglio non smembrarlo’. E sulle critiche che riguardano il suo presunto tentativo di condizionare gli stili di vita degli italiani: ‘Nessuno Stato etico. Abbiamo il dovere di responsabilizzare i cittadini e di contrastare le dipendenze, specie se riguardano i giovani’. Oltre a bibite e slot machine il decreto interviene sulla vendita di sigarette ai minori, con multe severe ai tabaccai che non accertano l’eta’ dell’acquirente. I partiti si limitano a commenti parziali e non entrano nel merito complessivo del provvedimento. Ignazio Marino, del Pd, non condivide la riforma dell’intramoenia (libera professione dei medici in ospedale oltre l’orario di servizio). Nel Pdl Mariastella Gelmini, Maurizio Gasparri e Domenico Gramazio attaccano Balduzzi per la tassa cosiddetta anti-Coca Cola (sulle bibite)".
