Serve più Europa, appello di Monti a Merkel

‘Se tutto va secondo i piani, resterò in carica fino ad aprile 2013 e spero che per allora avrò potuto salvare l’Italia dalla rovina finanziaria’. E’ una delle dichiarazioni contenute nell’intervista rilasciata da Mario Monti al Der Spiegel, il più diffuso settimanale tedesco. Il premier si dice convinto di poter contare sul ‘sostegno morale di alcuni paesi amici dell’Unione europea, Germania in testa’. Ma – precisa – si deve trattare di un sostegno morale e non finanziario perchè l’Italia ha già intrapreso la strada del risanamento. Monti insiste su un punto, sul quale si sta impegnando a livello europeo con le visite in vari paesi, ultimi dei quali Francia, Finlandia e Spagna: ‘Se la Germania e altri Stati hanno interesse che l’attuale politica in Italia abbia un futuro dovrebbero lasciare più margini di flessibilità a quei paesi dell’Eurozona che si attengono con maggiore precisione alle indicazioni europee’. Monti difende le decisioni del Consiglio europeo di fine giugno che prevedevano anche il varo di uno scudo antispread: ‘Dopo una lunga preparazione, al recente vertice di Bruxelles abbiamo raggiunto complessivamente buoni risultati che dovrebbero permettere ai mercati di avere uno sguardo migliore su quanto sia realmente solida l’ eurozona. Le preoccupazioni tedesche e del nord Europa sul fatto che gli aiuti della Bce ai paesi deboli dell’eurozona possano rallentare i processi di riforme e risanamento sono infondate’. Il presidente del Consiglio torna ad analizzare la situazione italiana: ‘L’Italia ha dato aiuti all’Unione europea, ma non ne ha mai usufruito. Il nostro debito pubblico quest’anno ha raggiunto il 123,4% del Pil. Senza i contributi, fondi salva-Stati e prestiti concessi, ai paesi in crisi saremmo al 120,3%’. Da qui il messaggio rassicurante per l’ opinione pubblica tedesca: ‘Sono sicuro che la maggior parte dei tedeschi provino una simpatia istintiva per l’Italia, come anche gli italiani ammirino i tedeschi per le loro molte qualità. Ma ho l’impressione che la maggioranza dei tedeschi crede che l’Italia abbia già ricevuto aiuti finanziari dalla Germania o dall’Unione europea. Il che semplicemente non è vero’. Monti precisa che a differenza delle banche italiane, gli istituti di credito francesi e tedeschi si sono avvantaggiati degli aiuti dei rispettivi governi concessi alla Grecia: ‘Considerato ciò, non solo l’Italia non ha ottenuto aiuti ma, se si considera il ritorno netto nel proprio paese, ha dato più della Francia o della Germania’. Prosegue il premier: ‘Gli alti tassi d’interesse che l’Italia deve pagare sui titoli di Stato sovvenzionano i bassi tassi tedeschi. Su tale condizione pesa sicuramente il rischio di una frantumazione dell’Eurozona. Senza questo rischio i tassi d’interesse per i titoli di Stato tedeschi sarebbero anche un po’ più alti’. Monti tende la mano a Berlino, dove si rechera’ in vista dopo Ferragosto su invito del governo tedesco: ‘Nei mesi scorsi mi ha molto preoccupato, e l’ho raccontato alla cancelliera Merkel, il crescente risentimento del Parlamento italiano contro l’Europa, contro l’euro e contro i tedeschi. Se avessi dovuto tenere in considerazione le posizioni del Parlamento italiano, dal quale avevo avuto indicazioni di far passare gli eurobond, non avrei dovuto dare il consenso italiano nell’ultimo Consiglio europeo di fine giugno’. Il presidente del Consiglio ripropone la centralita’ della difesa dell’ euro: ‘Se la moneta unica diventa un fattore disgregante, allora i fondamenti del progetto di Europa sono distrutti. Le tensioni che hanno accompagnato negli ultimi anni l’eurozona recano gia’ i tratti di una dissoluzione psicologica dell’Europa. Dobbiamo lavorare duramente per arginare questa tendenza. Monti indica un impegno prioritario: ‘Se paragonassi l’Europa a una cattedrale, l’euro sarebbe finora la sua guglia più perfetta. Se la moneta unica diventasse un fattore disgregante, allora i fondamenti del progetto di Europa sarebbero distrutti. Per questo, il compito più urgente di un capo di Stato è quello di chiarire ai suoi concittadini la situazione reale dell’eurozona e non di cedere ai vecchi pregiudizi’. Si è intanto appreso che le vacanze di Monti saranno ridotte al minimo. Questa settimana potrebbe tenersi un Consiglio dei ministri, poi il premier trascorrera’ alcune giornate di risposo sul Lago Maggiore ma potrebbe passare il Ferragosto a Roma insieme ad Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidente del Consiglio. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, attualmente in vacanza a Stromboli, potrebbe fare ritorno a Roma per Ferragosto.
Il Senato chiude domani per la pausa estiva, ma c’è ancora tempo per la riunione del Comitato ristretto sulla legge elettorale. Alla Camera l’ultimo impegno prima delle vacanze è l’approvazione del decreto sulla spending review. La discussione riprende oggi.