Papa: don Georg, è uomo scomodo e spina nel fianco mondo postmoderno

Papa Benedetto XVI, quando era cardinale prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ‘divenne come una spina nel fianco di un mondo postmoderno nel quale la questione della verità è considerata priva di senso, di una società dell’opulenza e dell’avidità che sembra sempre più voltare le spalle a Dio; era un uomo scomodo che senza tanto discutere, aveva preso su di sè un gioco pesante’: lo scrive il segretario personale del pontefice, mons. Georg Gaenswein, tracciando un ‘primo bilancio’ dei sette anni di pontificato di papa Ratzinger nell’introduzione al libro ‘Gesù di Nazaret all’università, pubblicata oggi in anteprima dal quotidiano della Cei Avvenire. E’ venuto il tempo – prosegue don Georg – di sottoporre a profonda revisione l’immagine dell’ex Prefetto Joseph Ratzinger che alcuni media hanno prodotto. Questo non solo per fare giustizia a una grande personalità ma anche per poter ascoltare senza pregiudizi cosa ha da dire quell’uomo che siede sulla Cattedra di Pietro’.
‘Ha destato in noi meraviglia – scrive ancora il segretario del papa – come l’ex-Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, con il suo calore e la sua semplicità così spontanea e vera, riesca senza sforzo alcuno ad avvincere il cuore degli uomini. Notevole è anche il suo coraggio: Benedetto XVI non teme il confronto e i dibattiti. Chiama per nome le insufficienze e gli errori dell’Occidente, critica quella violenza che pretende di avere una giustificazione religiosa. Non smette mai di ricordarci che si voltano le spalle a Dio con il relativismo e l’edonismo non meno che con l’imposizione della religione attraverso la minaccia e la violenza’.