Bossi cede, La Padania: Uniti intorno a Maroni

"Uniti intorno a Maroni": il titolo di prima pagina della Padania oggi conferma la vittoria della linea di Roberto Maroni ormai candidato unico al posto di segretario federale del partito. E il sottotitolo specifica: "Dopo il Consiglio federale: Bossi, io presidente fondatore, lui segretario. Il movimento avrà anche tre vice territoriali, di uno vicario".

La prima della Padania conferma così ufficialmente quanto trapelato ieri: a circa un mese e mezzo dal Congresso federale in cui verrà decisa la nuova struttura di comando della Lega, è Roberto Maroni il leader in pectore. Per l’ex leader Bossi resta la carica di presidente fondatore. Ruolo che, allo stato delle cose, viene fatto notare da chi "tifa" per il rinnovamento, nel Carroccio non esiste e che comunque conterebbe poco o nulla.Eppure Bossi soltanto pochi giorni aveva detto e poi ripetuto che si sarebbe ricandidato "per forza" alla guida della Lega per evitare laceranti divisioni.

Il passo indietro del senatùr, al termine di un braccio di ferro tra i vertici della Lega che dura da settimane, è stato comunicato dallo stesso Bossi.

"Lega unita al Congresso federale" assicura ancora la Padania: "Il Senatùr ha insistito sull’unità del Movimento, perchè soltanto una Lega unita è in grado di vincere la sua battaglia politica e realizzare quel cambiamento rivoluzionario che condurrà alla Padania".

Più concretamente l’organo del Partito non dice chi dovrebbero essere i tre vice "territoriali", ma sui quotidiani oggi per il "vice vicario" insomma il primo dei tre si fa il nome di Luca Zaia, governatore del Veneto, "anche per l’apporto in termini di voti dal Nordest" chiosa Libero secondo cui per la Lombardia l"l’homo novus dovrebbe essere Matteo Salvini". Ma circolano anche i nomi di Giancarlo Giorgetti, Giacomo Stucchi e del governatore del Piemonte Roberto Cota.