"L`orizzonte non è sgombro da nuvole, tutt`altro. Ma questa rischia di essere davvero l`ultima occasione". Il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Carlo Vizzini ribadisce, in una intervista al Corriere della Sera, che il tempo per le riforme istituzionali sta scadendo: "Siamo già ai tempi supplementari – dice – ma possiamo ancora varare le riforme che rappresentano il minimo atto dovuto ai cittadini che invocano il cambiamento".
"Capisco tutte le difficoltà – aggiunge – ma a un`opinione pubblica sempre più lontana dalla politica bisogna consegnare un sistema che abbia, come tutti chiedono, meno parlamentari, un bicameralismo non più perfetto, più poteri per il premier. Però andare avanti sulla sola riforma istituzionale non è sufficiente e non ci farebbe arrivare al risultato". Secondo Vizzini servono altre due cose: "Non devono aprirsi nuovi contenzioni tra i partiti che potrebbero invece esplodere su materie delicate come Imu, fisco, lavoro. Ed è necessaria un`intesa sulla legge elettorale". In questo senso, conclude Vizzini, "se c`è un compito che il governo può avere è quello di favorire un clima di conciliazione tra i partiti".
