AVVENIRE, ABERRANTE SCUOLE CATTOLICHE INDICATORE RICCHEZZA

"Da dove saltano fuori quei 70/80 euro al mese che servono per far mangiare il proprio figlio in una scuola paritaria? E’ certamente un indicatore di ricchezza, che va controllato", scrive ironicamente un lettore di Avvenire al direttore, Marco Tarquinio, che conviene con lui: "Sin dal primo momento – ricorda – abbiamo denunciato la logica aberrante che ha portato a considerare le spese sopportate per l’istruzione dei figli non come un indice di civilta’ e di liberta’ e come la dimostrazione di una capacita’ di cura, di investimento culturale e, spesso, di sacrificio economico da parte delle famiglie, ma come un mero indicatore di ricchezza materiale e, appunto, come un segnale da registrare con sospetto nell’attività di contrasto all’evasione fiscale. Vorrei davvero un Paese pieno di presunti ‘evasori’ che ‘dilapidano’ i soldi per mandare a scuola i figli", confida il direttore del giornale Cei. "Purtroppo – rileva Tarquinio – ci sono alcuni ancora e sempre preda dei riflessi condizionati ‘anti-private’ quando c’è da parlare del pubblico servizio scolastico, che è svolto principalmente ma non esclusivamente dalle scuole dello Stato e che si avvale, pur tra sempre maggiori difficoltà e inadeguati sostegni, del formidabile apporto (e del risparmio) garantito dalle scuole liberamente istituite da soggetti di diversa ispirazione, cattolici da sempre in prima fila".