La volata di Squinzi divide Confindustria

Giorgio Squinzi sarà il nuovo presidente degli industriali. Lo ha deciso la Giunta di Viale dell’Astronomia con un risultato che sembrerebbe adombrare una spaccatura interna: solo 11 i voti di vantaggio sul "rivale" Alberto Bombassei. Proprio questo il timore evidenziato da molti quotidiani oggi in edicola. Secondo Roberto Mania, su REPUBBLICA, in Confindustria è cresciuto il ruolo dei "big pubblici". "Dopo Il voto che ha designato ieri il sessantanovenne Giorgio Squinzi alla guida dell’associazione di Viale dell’Astronomia non e’ affatto nel segno della continuità. Il voto della Giunta, con uno scarto di appena 11 punti tra il ‘chimico’ Squinzi e lo sconfitto ‘metalmeccanico’ Alberto Bombassei traccia il solco della profonda spaccatura tra i due schieramenti e fa emergere il peso e il ruolo delle aziende pubbliche ed ex pubbliche dentro la lobby degli industriali. Un cambio di fase, dove, per la prima volta, affiora anche l’unità degli industriali veneti, tradizionalmente divisi. Questa volta si sono schierati compatti con Bombassei, dopo la rinuncia del loro candidato di bandiera Andrea Riello, e sono destinati cosi’ a diventare, tra gli ‘oppositori’, gli interlocutori privilegiati di Squinzi in vista della composizione della sua squadra. (à) Il presidente designato ha cominciato con il fare l’elenco delle cose che non vanno nel sistema Italia (troppa burocrazia, alto costo dell’energia, e la iper tassazione) ma in vista del programma dovra’ fare i conti soprattutto con la fragile struttura del nostro assetto capitalistico con pochi capitali, banca-dipendente, molto indebitato e con poca voglia di investire. Perche’ proprio da qui nasce la mossa plateale di Paolo Scaroni, ad dell’Eni, megagruppo controllato dal Tesoro. (à) Ma la strategia che l’ha portato al settimo piano di Viale dell’Astronomia, messa in campo dal suo fedelissimo Aurelio Regina, presidente di Unindustria Roma e candidato ad avere una delega di peso (forse le relazioni industriali) nella squadra di presidenza, ingloba anche l’idea che non ci siano piu’ le barriere tra pubblico e privato. Fulvio Conti, ad di Enel, e’ candidato alla delega per il Centro studi. Ma al Nord questo connubio piace poco e contribuisce a spiegare pure quella decina di voti che, stando ai pronostici e all’esito della consultazione dei saggi, sono mancati ieri a Squinzi.
(à)".

IL SOLE 24 ORE dedica un ritratto al successore di Emma Marcegaglia, un "chimico con la passione del ciclismo" che si e’ paragonato, nella conferenza stampa successiva alla designazione, a un atleta della sua squadra su due ruote, Oscar Freire. "(à)Campione del made in Italy, uomo di sport, appassionato di musica. L’intuizione di fare della Mapei (azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937 alla periferia di Milano) una ‘multinazionale tascabile’ scatta nel lontano 1976 quando vince l’appalto, insieme con l’azienda piemontese Mondo, per realizzare la pista olimpica di Montreal. Giorgio Squinzi (laureato in chimica industriale all’universita’ di Milano) segue la parte vendite, inizia a girare il mondo e impara le lingue. (à) Squinzi, imprenditore giramondo, e’ uomo pragmatico che ha fatto della ricerca dell’efficienza una prerogativa anche nelle piccole cose: ha sempre il carnet di 10 biglietti in tasca e per andare in centro a Milano preferisce la metropolitana perche’ e’ inutile perdere tempo in auto. Le vacanze? Per tanti anni a Milano Marittima dove ha conosciuto la moglie Adriana, giovane laureata in scienze politiche (tesi sul mercato degli adesivi in Italia) con relatore il professor Romano Prodi. All’attivita’ imprenditoriale Squinzi ha unito la partecipazione alla vita associativa in Confindustria. (à) Ma Giorgio Squinzi (primo presidente nella storia centenaria di Confindustria proveniente dal settore chimico e primo milanese a oltre 50 anni dall’ultimo meneghino, Alighiero De Micheli) e’ anche un grande appassionato di ciclismo e musica. Passioni ereditate dal padre Rodolfo. ‘Per la prima volta mi ha portato alla Scala il 1° gennaio del 1956 a vedere la Norma interpretata da Maria Callas e Mario Del Monaco’, ricorda Squinzi. Non perde uno spettacolo alla Scala e, spesso, vola al Metropolitan di New York, a Salisburgo o a Vienna per seguire gli appuntamenti con la musica lirica anche se non disdegna la sinfonica. Ma le preferenze vanno al grande repertorio di Verdi, Puccini, Donizetti e Bellini. Musica ma soprattutto ciclismo. Il padre Rodolfo, corridore professionista dal ’28 al ’32, (‘Conservo una sua foto che lo ritrae in fuga durante la classica Coppa Bernocchi’) trasmette al giovane Giorgio la passione per la bicicletta. (à) Piu’ recente l’impegno nel calcio: il patron della Mapei (grande tifoso del Milan) da alcuni anni e’ proprietario e sponsor del Sassuolo calcio che sta lottando per salire dalla serie B alla A. (à)".

Un ritratto particolare e’ quello che emerge dalle parole di un amico di Squinzi, Romano Prodi, intervistato dal CORRIERE DELLA SERA. "’Giorgio e’ una persona diretta, semplice e amabile: uno di quegli uomini che non conoscono curve, non ce ne sono tanti in giroà’. Detto da Prodi, il massimo dei complimenti". E ancora: "’Lo Squinzi che conosco rientra nel novero di quegli imprenditori straordinariamente seri e capaci. E’ riuscito a creare un’azienda multinazionale, facendola crescere con equilibrio e attraverso oculate diversificazioni in ogni angolo del pianeta’.