Contro la ‘manomissione dell’articolo 18’ oggi le tute blu hanno bloccato strade, organizzato presidi e sfilato in cortei dalla Sicilia al Piemonte. ‘Nel quarto giorno consecutivo degli scioperi, non solo la lotta coinvolge nuovi luoghi di lavoro, ma cresce il numero delle iniziative unitarie’, ha scritto la Fiom Cigl tracciando un bilancio della giornata ed elencando le proteste promosse con Fim, Uilm e Uglm. Mentre nei palazzi della politica proseguono divisioni e discussioni, mentre i tecnici del Governo affinano il testo della nuova normativa, i lavoratori passano di nuovo all’azione. ‘Si apre oggi una grande battaglia e una grande sfida nel Paese e nella comunicazione, nei territori e nei luoghi di lavoro’ è scritto nel documento conclusivo approvato dal direttivo della Cgil. I primi a dargli seguito sono stati i dipendenti degli stabilimenti di Fincantieri di Riva Trigoso (Genova) e di Muggiano (La Spezia), dove, con iniziative unitarie, prima di uscire in corteo hanno scioperato o presidiato i cancelli. Più rumorosa la protesta degli operai della Piaggio di Pontedera (Pisa) che, dopo aver raggiunto la superstrada che congiunge Firenze, Pisa e Livorno, per un paio di ore l’hanno bloccata in entrambe le direzioni, all’altezza dello svincolo per Ponsacco (Pisa). L’iniziativa e’ stata criticata dal presidente della Provincia, Andrea Pieroni (Pd), che l’ha definita ‘inaccettabile’. Pronta la replica della Cigl: Pieroni ‘ha parlato a vanvera’. Sempre in Toscana, sciopero spontaneo unitario alla Ansaldobreda di Pistoia. Gli operai, per iniziativa di Fiom, Uilm e Uglm, hanno manifestato per le vie della città. A Torino, circa 800 impiegati e tecnici dell’Alenia Aeronautica e dell’ex Alenia Spazio sono usciti in corteo dalla fabbrica e hanno bloccato il traffico in corso Francia. Braccia incrociate anche all’Avio di Rivalta, dove alcune centinaia di lavoratori sono usciti dallo stabilimento. L’elenco della Fiom include scioperi in numerose altre aziende del Piemonte e della Lombardia, ma anche alla Indesit di Caserta, nelle ditte dell’indotto negli impianti petrolchimici di Priolo, Melilli e Augusta, in provincia di Siracusa, oltre alla ‘manifestazione davanti ai cancelli della Saras, la raffineria petrolifera dei fratelli Moratti, a Cagliari’. Secondo la Fiom sono state ‘alte le adesioni agli scioperi indetti nella fabbriche nel settore aeronautica in Campania’. Due ore di sciopero sono state proclamate in tutte le imprese metalmeccaniche della provincia di Taranto.
E domani le tute blu ripartono. In diverse aziende sono gia’ state annunciate nuove iniziative.
