Gli effetti sul peso dei partiti dopo i primi 100 giorni di Governo Monti

È molto incerto il quadro delle intenzioni di voto degli italiani dopo oltre 100 giorni dalla nascita del Governo Monti: secondo il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, il 60% degli elettori afferma di non sentirsi più rappresentato dal partito votato alle ultime Politiche, senza sostanziali differenze tra gli opposti schieramenti.
“La disaffezione dell’opinione pubblica – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – risulta ulteriormente cresciuta nelle ultime settimane: si avverte un diffuso disincanto che sta erodendo il residuo consenso nei confronti dei partiti, il cui peso effettivo, agli occhi dei cittadini, appare oggi decisamente ridimensionato dal Governo dei Professori. In vista delle elezioni del 2013, gli italiani sollecitano maggiore trasparenza nei bilanci dei partiti e tagli concreti dei costi della politica, ma anche una nuova legge elettorale, che restituisca loro la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”.

Se ci si recasse oggi alle urne per il rinnovo del Parlamento, più di un italiano su quattro resterebbe a casa; il 23% non saprebbe per chi votare. A risultare maggiormente penalizzati – secondo la fotografia scattata dall’Istituto Demopolis – sono le due forze principali: il PD, pur restando primo partito del Paese con il 27%, perde circa due punti in cento giorni; il PDL passa dal 24% al 21%, il valore più basso della sua storia.
“Pesano in modo consistente – sostiene il direttore di Demopolis Pietro Vento – gli indecisi, i delusi, i potenziali astensionisti: un’area di grande appeal per i nuovi scenari che, in questi primi mesi di Governo Monti, sembrano ridisegnarsi in Italia in vista delle Politiche del 2013”.
Secondo l’indagine dell’Istituto Demopolis, restano stabili l’UDC (8%) e l’area di Centro (con FLI al 3,9, API all’1 ed MpA all’1,1%); si rafforzano nel complesso i partiti a Sinistra, critici verso alcune scelte dell’Esecutivo: l’IdV ottiene il 9%, mentre SEL di Vendola sfiora l’8%; 2,2% per la FdS. Anche la Lega Nord trae beneficio dal ruolo di opposizione, portandosi al 10%. Continua infine la crescita del Movimento 5 Stelle di Grillo, ormai al di sopra della soglia del 4%.

I dati sulle intenzioni di voto degli italiani sono tratti dal Barometro Politico dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, diretto e coordinato da Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. L’indagine è stata condotta dal 25 al 28 febbraio 2012 su un campione di 1.040 intervistati, rappresentativo dell’universo degli elettori italiani. Supervisione della rilevazione demoscopica con metodologia cati-cawi di Marco E. Tabacchi. Affluenza dichiarata alle urne: 74%; elettori indecisi/incerti: 23%. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it