AGRIGENTO: D’ALIA, NON CONTANO I NOMI, MA I PROBLEMI DELLA GENTE

“Che sia Agrigento, così Palermo e lo stesso discorso vale per il governo regionale che continua a zigzagare al gioco delle poltrone, per garantirsi la sopravvivenza, è finito il tempo della politica ingessata. Bisogna pensare alla gente, ai problemi che giorno dopo giorno si affrontano per sopravvivere, al lavoro, ai disagi nella sanità, sempre carente nell’Isola. E’ finito il tempo delle alleanze ‘canoniche’, la classe politica se vuole riabilitarsi deve impegnarsi per far crescere il territorio e i suoi abitanti. E su Agrigento, la proposta politica del Terzo polo, passa attraverso la ricandidatura di Marco Zambuto”. Lo dice Gianpiero D’Alia, presidente dei senatori dell’Udc e coordinatore regionale in Sicilia del partito di Casini, nel suo intervento al comitato provinciale dei centristi ad Agrigento.

Della stessa idea, il segretario provinciale dell’Udc e sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, che sposa il ragionamento di D’Alia, spostandolo, in vista delle prossime amministrative ad Agrigento: “E’ necessario – dice – scegliere la persona adatta che coniughi il suo impegno a favore del territorio e delle esigenze che, Agrigento e la sua provincia, necessitano. Il partito ormai da mesi e’ impegnato in questa ricerca, confrontandosi con diverse espressioni della societa’ civile. Questa e’ la nostra prioritaria esigenza”.

Numerosi sono stati gli interventi nel corso dell’assemblea. Presente il primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, insieme a molti sindaci dell’Unione di Centro che governano diversi centri dell’agrigentino.