DNC BASKET: CUS MESSINA PADRONA SU GELA

Ventisette vittorie consecutive forse aiutano poco a capire, ma adesso il Cus Messina di coach Pippo Sidoti ha il cuore nel miele. Ieri ha travolto Gela di coach Francesco Anselmo 76-62 nella prima sfida di questa serie che vale l’accesso alla finale DNC che potrebbe aprire per Messina le porte della B dopo un lunghissimo periodo di buio sportivo – organizzativo. Il Cus ha vinto pur tra mille difficoltà e qualche scoglio rappresentato dalla insidiosa coppia arbitrale Desideri – Santella (possibile che le tentino tutte pur di fermare l’imbattibilità degli universitari messinesi?). Ma questo Cus targato Sidoti non conosce ostacoli né assenze: privato a pochi minuti dalla palla a due del capitano Carlone Contaldo costretto alla resa per motivi familiari, ha fornito l’ennesima prova di attaccamento alla maglia difendendo alla morte l’onore della città dello Stretto. Perché Gela questa semifinale play off ci tiene a sovvertirla nonostante la stagione regolare dica che Messina è di un’altra categoria, vuoi per la presenza in panchina di coach Sidoti, vuoi per l’organico altamente competitivo. E infatti il campo alla fine dà ragione al blasone degli universitari. Anche perché Gela paga sotto forma di frustrazione negli ultimi due quarti l’orgoglio vincente del Cus che pur sotto di dieci lunghezze nel punteggio – 50 – 40 per gli ospiti – piazza un perentorio 21 a 0 che mette ko ogni velleità gelese. Non è la prima volta, anzi è sempre lo stesso film: allo sprint, tra gli uomini di Sidoti e quelli di Anselmo, vincono sempre i primi. E non è la prima volta che la firma a un successo dei cussini la mette Daro Gullo anche grazie all’aiuto di Jack Sereni, Ivan Riva e Jappy Mercante. Ma Messina non vince solo per la qualità del suo sprint finale: ma anche per come ha saputo reagire alle avversità che l’hanno privata del suo “numero 5” titolare (Contaldo) e per lunghi tratti di quello adattato (Sereni) costringendo Sidoti a ridisegnare la squadra con Riva costretto a giocare da “cinque”. Capite bene che in una gara così delicata basta poco per spostare l’inerzia della sfida e non sempre si possono snaturare i ruoli e stirare le certezze tattiche a proprio piacimento. E infatti Gela per due quarti ha approfittato delle difficoltà cussine guidando nel punteggio e magari sognando di fare il colpaccio al Palanebiolo. Il Cus Messina ha però un sussulto, legato all’indomabile Gullo e a Sereni che sbrana il finale dopo essere stato a lungo in panchina per quattro falli penalizzato da qualche fischio di troppo. Ma per fortuna alla fine i conti tornano a coach Sidoti. Gullo è sempre Gullo e trascina Messina alla vittoria giocando come più ama: con difesa, contropiede, tiro da tre. I suoi antagonisti perdono la bussola e Gela si riscopre afflosciata, sparando sempre tiri difficili e non ragionando più in difesa: subendo di fatto un 36 a 12 che la dice lunga. Mercoledì si replica a Gela: ovviamente il Cus farà di tutto per chiudere lì la serie e centellinare le forze in vista della finale.