‘Siamo di fronte a riccorrenti alluvioni che non sono una cosa normale, sono anormali’. Lo dice Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia, parlando – a margine di un convegno sul Ponte sullo Stretto di Messina – del maltempo che si è abbattuto sull’Italia centro-settentrionale e ha colpito soprattutto la Toscana. Per Pratesi ‘bisogna evitare opere dannose che danneggiano la natura’ altrimenti dovremmo ‘prepararci al peggio, se continuiamo a massacrare l’atmosfera’, e il Pianeta. I 310 millimetri di pioggia caduti in Maremma in poco tempo – spiega Pratesi – sono l’equivalente dell’unica quantità che cade in alcuni Paesi del nord Africa. Il problema, conclude Pratesi, ‘va affrontato in modo globale: staremo a vedere cosa verrà deciso, per esempio, alla prossima Conferenza mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici a Doha in Qatar’.
