Sole 24 Ore: oggi sul giornale lotta all’evasione, ecco le mosse

Lotta all’evasione: a che punto è il piano del Governo. A quasi un anno dai primi blitz della Guardia di Finanza e dalla manovra salva-Italia, le nuove armi del fisco contro l’evasione sono pronte solo in parte. L’azione del governo e dell’agenzia delle Entrate ha sicuramente messo sotto pressione il sommerso, ma l’attuazione degli strumenti previsti dalla legge è in ritardo. E la lotta all’evasione cerca un cambio di passo già a partire dagli ultimi mesi di quest’anno. Dalle indagini sui movimenti bancari al redditometro, dagli incentivi per i contribuenti che scelgono di inviare tutta la contabilità all’amministrazione finanziaria in cambio di minori adempimenti alla possibile intesa con la Svizzera per la tassazione dei capitali conservati dai contribuenti italiani nei caveau elvetici, sono molti i fronti che vedranno in questi mesi impegnati Esecutivo e amministrazione. Oggi sul Sole 24 Ore, il punto della situazione, a partire dalla novita’ attesa nei prossimi giorni, quando l’Agenzia delle Entrate mettera’ a disposizione di tutti il "Redditest", un software che costituisce la prima parte del nuovo redditometro e che potra’ essere usato dai contribuenti per verificare se il reddito che intendono dichiarare al fisco e’ in linea o no con il loro tenore di vita. Appalti: il conto pesante delle Piccole e Medie Imprese Gli oneri burocratici per partecipare alle gare d’appalto costano alle aziende piu’ di 210 milioni, con una spesa che tra documenti e cauzioni supera in media i 30mila euro all’anno. Una situazione che potra’ trovare presto rimedio con la nascita, da gennaio, dalla nuova banca dati che consentira’ agli operatori rilevanti risparmi. Intanto, sul fronte delle gare pubbliche, sempre piu’ spesso a rischio di infiltrazioni mafiose, l’Emilia-Romagna – per la ricostruzione del post-terremoto – fa da apripista al sistema del white list obbligatorie, sistema per altro previsto (ma senza obbligatorieta’) anche dalla legge anticorruzione appena approvata dal Parlamento. Per partecipare ai lavori del dopo terremoto in Emilia-Romagna sia i fornitori e trasportatori di calcestruzzo, o le imprese che si occupano dello smaltimento di inerti e rifiuti sia le aziende produttrici di macchinari o arredi devono essere iscritte – o comunque aver presentato domanda – alle white list, gli elenchi di imprese "pulite" tenuti dalle prefetture. Oggi sul Sole 24 ORE approfondimento sui costi degli appalti per le PMI e sul caso Emilia Romagna. Carceri affollate: avanza il piano in versione leggera e saranno i detenuti a produrre i nuovi arredi Scopini, portavitto, tabellieri, ma anche falegnami, carpentieri, sarti. Il carcere fa di necessita’ virtu’ e, costretto a risparmiare, offre ai detenuti lavori piu’ qualificanti. Non senza tornaconto. In cambio di una professionalita’ da spendere all’esterno, i prodotti di queste lavorazioni – letti, armadi, tavoli, sgabelli, lenzuola, cuscini, asciugamani – non sono destinati al "fuori" ma al "dentro", per arredare i nuovi padiglioni che nel 2014 dovrebbero ospitare 11mila dei 21.800 detenuti in piu’ rispetto ai posti regolamentari (45mila), come illustrato sul Sole 24 Ore di oggi. Fatti due conti, il costo, fra stipendi e materiali, e’ di 2 milioni, 700mila euro meno del prezzo di una commessa all’esterno. Ma l’investimento vero e’ sul lavoro, che abbatte la recidiva. A guadagnarci, quindi, e’ anche la sicurezza collettiva. Percio’, sebbene i tagli abbiano quasi prosciugato il finanziamento del lavoro in carcere, il ministro Paola Severino ha deciso di dirottare le poche risorse disponibili in questa direzione. Lavori in casa: ultimi otto mesi con il maxi sconto del 50% Guida ai Bonus fiscali Per il superbonus del 50% sui lavori in casa e’ l’ora dei preventivi. Smaltito l’effetto sorpresa dell’estate (la detrazione fiscale e’ salita dal 36 al 50% a fine giugno) e archiviata la paura del tetto imposto ad altre detrazioni sulla casa (come quella per il mutuo) con la legge di stabilita’, per i proprietari e gli affittuari e’ il momento di fare i conti.
Ci sono ancora otto mesi per beneficiare della detrazione Irpef portata al 50%: dal 1? luglio, infatti, si tornera’ all’ordinario bonus del 36 per cento e al tetto di spesa di 48mila euro, contro gli attuali 96mila. Calcolando che per ottenere lo sconto dalla prossima dichiarazione dei redditi i pagamenti devono essere effettuati con bonifico entro il 30 giugno, si capisce che il tempo a disposizione per far progettare gli interventi, richiedere i permessi per avviare (ma anche concludere) i lavori, soprattutto quelli piu’ corposi, non e’ molto.
Per molti dei lavori agevolati la prima decisione che il proprietario deve prendere è quella sul tipo di bonus da sfruttare: la detrazione del 36-50% per il recupero è ormai molto vicina al "classico" 55% per gli interventi di risparmio energetico (sostituzione infissi o caldaie, coibentazione, riscaldamento a pavimento). A cambiare sono i tetti di spesa e le due procedure. Quella del 55% e’ spesso piu’ complessa e onerosa. Mentre l’iter per il 36% è oggi molto semplificato: e’ stata infatti eliminata la comunicazione preventiva al Centro di Pescara, cosi’ come l’obbligo di scorporare in fattura il costo della manodopera. Sul 55% pesa poi anche l’onere di presentare a fine lavori l’attestato di certificazione energetica a firma di un professionista, che fa aumentare i costi. Il confronto tra il 36-50% e il 55%, la tipologia dei lavori ammessi, l’amplia platea dei beneficiari sono riepilogati nella Guida pratica "Bonus fiscali e lavori in casa".