ASSOPETROLI, NORME PER CONTENERE PREZZO CI SONO, OCCORRE MAGGIORE DETERMINAZIONE

"E’ un bollettino di guerra quello che ci propongono i dati dell’ISTAT sul tasso d’inflazione annuo che ad agosto registrano una risalita, passando al 3,2% dal 3,1% di luglio e – come rileva l’Istituto – principalmente dovuta all’alto costo dei carburanti e dei trasporti; a questo si aggiungano la caduta dei consumi che rischia di avvicinarsi al -5% (secondo Federconsumatori) e i dati sulla disoccupazione nell’eurozona che sono allarmanti per far si che sia necessaria maggiore determinatezza e incisività d’azione da parte del Governo tanto più che le norme per contenere il costo dei carburanti ci sono, e sarebbe da folli non dargli immediata attuazione". Lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia, l’Associazione che rappresenta le circa mille imprese attive nella commercializzazione dei prodotti petroliferi che operano in Italia che nei giorni scorsi oltre alla sterilizzazione dell’IVA – attraverso la corrispondente riduzione delle accise sui carburanti come previsto da una norma del 2008, rimasta per lo più inattuata – ha suggerito al Governo di intraprendere azioni concrete in sede europea per rivedere complessivamente il sistema delle accise e, in accordo con i partner comunitari, porre subito in essere meccanismi di riduzione del peso fiscale sui prodotti energetici. "Credo – ha precisato Ferrari Aggradi – che debba essere posto subito un limite al prelievo fiscale che i Governi europei possono imporre complessivamente sui prodotti energetici sia perchè la mobilità dei cittadini e dei lavoratori non e’ il bancomat per ripianare il deficit, sia perche’ l’elevato costo dei prodotti energetici potrebbe portare presto ad un fermo totale dei settori produttivi e ripercuotersi negativamente su tutti i comparti sociali generando il caos. Un primo segnale allarmante lo si ha dalle notizie di furto di carburante non solo dai depositi ma anche dai veicoli parcheggiati per essere rivenduto al mercato nero, avvenuti in diverse citta’ italiane. Il Governo Italiano non ha piu’ tempo di "valutare se ricorrano le condizioni per…" e deve lasciare certi bizantinismi politici che appartengono al passato e agire in fretta."