Cucchiani: Italia non è in sicurezza, serve un Monti-bis

L’Eurozona "gode di migliore salute rispetto a quello che molti osservatori e operatori finanziari internazionali pensano, tuttavia l’Italia non è ancora in sicurezza". A dirlo, in un’intervista a La Stampa, è l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani. "L’illusione che una maggiore stabilità dell’euro e un calo dei tassi di interesse coincida con la tranquillità del nostro Paese – ha proseguito – potrebbe rivelarsi grave e assai pericolosa".

Parlando dell’Italia, Cucchiani spiega che "gli stranieri lamentano che servono liberalizzazioni più coraggiose per affrontare la competizione globale e suggeriscono di attuare un programma di dismissione di beni pubblici". "Il turnaround – spiega – è lungi dall’essere esaurito, dovrà proseguire per anni anche dopo questo Governo". A questo proposito, continua Cucchiani, un Monti-bis "mi parrebbe la soluzione più logica e ragionevole". "Alcuni dati macroeconomici sono migliorati – aggiunge – importanti riforme avviate, la piena credibilità del Paese ristabilita, non penso che i partiti, oggi ai livelli più bassi di consenso mai registrati, possano esprimere soluzioni migliori".