VATICANO: SU CARTE TRAFUGATE, SEGNO AMARO E OSCURO DI ABBANDONO A LOGICA MALIGNA

La vicenda delle carte trafugate in Vaticano che hanno portato all’arresto del presunto ‘corvo’ fa intervenire il quotidiano della Cei: "il dolore è serio e profondo – scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio – perchè è quello del nostro Papa e di tutti coloro che gli vogliono bene. Il peccato è grave, perchè anche stavolta, come sempre, ma più di altre volte – è segno amaro e oscuro di divisione, di presunzione, di dissimulato o, al contrario, enfatico abbandono a una logica maligna".

Registra il quotidiano dei Vescovi: "sapevamo già da mesi che qualcuno, tra coloro che per lavoro e servizio più gli sono vicini, stava miseramente tradendo la fiducia del Santo Padre. Sapevamo che qualcuno frugava nella sua corrispondenza, tra le sua carte. Sapevamo che qualcuno era arrivato a cedere ad altre persone documenti del Papa. E sapevamo che qualcuno aveva operato perche’ venissero pubblicati. Oggi sappiamo che qualcuno e’ stato trovato in possesso di carte riservate. Nulla di piu’ di questo sappiamo, come nulla sappiamo – checche’, ieri, si sia subito sentenziato e scritto – di ‘corvi’ e di altri animali da titolo di giornali e di tg".

Infine la considerazione amara: "sappiamo che il dolore di papa Benedetto e’ un dolore lento e lungo, come lento e lungo e’ il dolore di ogni svelato tradimento. Non l’unico dolore ne’ il piu’ grande che il Papa porta su di se’, lui che ogni giorno vive la Croce – e come sa dircelo e come ce lo dimostra – accettatato ‘luogo autentico’ del Vicario di Cristo".