P.A.: CGIA, PER TEMPI PAGAMENTI ITALIA ULTIMA IN UE

Se in Europa nei primi tre mesi di quest’anno la media dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è stata di 65 giorni, in Italia è quasi tre volte superiore: per la precisione 180 giorni. Nessuno – segnala una elaborazione della Cgia di Mestre – fa peggio di noi. Tra i grandi Paesi dell’Ue con i quali l’Italia è chiamata a confrontarsi ogni giorno, la Pubblica amministrazione francese paga i propri fornitori mediamente dopo 65 giorni, quella del Regno Unito dopo 43 e quella tedesca dopo 36. Purtroppo, secondo la Cgia, le note dolenti non finiscono qui: dall’elaborazione su dati Intrum Justitia, a preoccupare le aziende private che lavorano con lo Stato o con gli Enti pubblici sono anche i ritardi medi di pagamento. Sempre nei primi mesi di quest’anno, a livello europeo è la Grecia a registrare il ritardo più elevato: 114 giorni. Subito dopo viene l’Italia, con 90 giorni ed al terzo posto la Spagna, con 80 giorni. Nulla a che vedere con i risultati registrati dalla Francia (21 giorni), dal Regno Unito (18 giorni) e dalla Germania (11). ‘Se in queste ore il Governo Monti sta sbloccando una parte dei 70 miliardi di euro di debiti che lo Stato ha accumulato in questi ultimi anni nei confronti delle imprese private – commenta Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia – rimane comunque da fare un altro passo molto importante. Mi riferisco alla necessita’ di recepire quanto prima la Direttiva europea contro i ritardi nei pagamenti che obbliga i Paesi membri a stabilire per legge tempi di pagamento, tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, non superiori a 60 giorni’.