“Oltre il verbale” è il claim dell’incontro della polizia municipale siciliana che si è svolto a Palazzo D’Aumale di Terrasini, per il 6° convegno di Anvu Regione Sicilia. L’appuntamento formativo, dove ci si confronta con le nuove norme e tecnologie, è stato l’occasione per esporre criticità e necessità degli agenti locali, alla luce dei nuovi compiti di polizia e di controllo del territorio assegnati dalla riforma della Polizia locale appena approvata. Sono emersi malumori perché non viene riconosciuta la nuova identità della polizia di prossimità, la prima a trovarsi in mezzo alla gente, eppure considerata una polizia minore. Sempre più lontana, invece, dal luogo comune del vigile che mette mano nelle tasche dei cittadini per “fare cassa”, che respingono con forza.
La mancata formazione della polizia locale e l’intervento di Anvu
“Le modifiche normative non riconoscono le nuove realtà con cui la polizia municipale deve avere a che fare – afferma Giovanni Battista D’Amico, presidente di Anvu Regione Sicilia -, dall’uso delle bodycam e dell’intelligenza artificiale, all’esecuzione degli sfratti e dello sgombero delle case occupate, dall’avere a che fare con elementi non collaborativi senza rischiare la situazione critica che è avvenuta a Bologna, per non parlare dell’uso del taser e dei comportamenti da tenere nelle zone rosse, senza avere però i mezzi adeguati. Queste sono diventate le sfide quotidiane di un agente di polizia municipale e su queste novità non c’è nessuna formazione ufficiale ed è qui che subentriamo noi che, da anni, proviamo a colmare questo gap”.
Impotenza nelle zone rosse: la denuncia del comandante Colucciello
“Finché si tratta di controlli di natura amministrativa – sottolinea Angelo Colucciello, comandante della Polizia municipale di Palermo – siamo stati e saremo sicuramente in grado di farli, ma quando ci viene richiesto di intervenire nelle zone rosse, aree individuate dal prefetto dove è necessario intensificare i controlli ed espellere i soggetti che creano insicurezza nell’ordine pubblico, non possiamo agire in modo efficace non avendo i collegamenti con la banca dati delle forze di polizia. Inoltre – aggiunge l’ex colonnello dei Carabinieri – la mancanza di agenti e l’età media di 56 anni del corpo, rende vuota la norma e impossibile la safety di una città come Palermo. Bisogna cominciare ad arruolare non semplicemente ad assumere, cioè formare persone adeguate”.
Aricò: “In arrivo la norma per la gratuità del trasporto delle polizie locali”
Una buona notizia per il corpo arriva, invece, dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana, Alessandro Aricò che, nel suo intervento al convegno, ha annunciato l’approvazione di una norma sulla gratuità del trasporto pubblico extraurbano per tutte le forze di polizia locale. “Mettiamo fine ad una disparità di trattamento che durava da anni – ha sostenuto Aricò – e lo facciamo attraverso una legge, perché il decreto che avevo già presentato con una motivazione di carattere estensivo è stato bloccato in commissione parlamentare. Nelle prossime giornate questo disegno di legge sarà approvato”.
