Cateno De Luca a 24 Mattino su Radio 24: noi contro la politica dei cazzari, meno generali e più sindaci

“Noi rappresentiamo la politica del pragmatismo rispetto a quello che può essere la politica dei cazzari”. Così Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord a 24 Mattino su Radio 24, rispondendo a una domanda su Vannacci. “Siamo abituati ad amministrare, affrontare i problemi e a dare soluzioni immediate. Vannacci, è reo confesso ha detto candidamente che non sarebbe capace di fare il sindaco e allora parto dal presupposto che ormai in Italia bisogna avere meno generali e più sindaci”. 

Io medium di una seduta spiritica

“Io sono un modesto leader di periferia e ho cominciato a frequentare i corridoi e i salotti romani in questa fase. Mi sono trovato a partecipare a questa seduta spiritica dove doveva essere decisa la data delle elezioni”. Lo ha detto Cateno De Luca ricostruendo i retroscena sulla scelta della data del voto in una presunta seduta spiritica che si sarebbe svolta a Roma. “Questa data — ha spiegato De Luca — maturava dopo il 13 di aprile. L’altra esigenza era quella di evitare, nel giro di un mese, di portare gli italiani tre volte al voto: primo turno per le amministrative, secondo turno nelle grandi città e poi le elezioni per Camera e Senato. Arrivati a quel punto, si è invocata una sintesi ed è spuntata questa data.” Alla domanda su quale sia stata la sintesi che ha portato a tale scelta, Cateno De Luca ha risposto: “Intanto la necessità bipartisan di guadagnarsi la pensione, perché al di là di tutto quello che si dice, dopo le fatiche di 4 anni, 6 mesi e un giorno, almeno la pensione gliela dobbiamo riconoscere, o no?” Alla domanda su chi fosse il medium della seduta, Cateno De Luca ha concluso con ironia: “Hanno scelto il più scarso, che sono io”.

Non sarò candidato presidente del centrodestra in Sicilia

 “In Sicilia si sta logorando da sola la giunta Schifani. Non sarò il candidato per il centrodestra, non penso proprio, anche perché qua il tema non è solo il nome, ma è il modello. C’è un tema che riguarda una visione di Sicilia che è diversa rispetto a coloro che finora hanno governato. Quindi il percorso è intanto una destrutturazione, sussidiarietà e trasferimento ai comuni e quindi evitare che la Regione si occupi anche del biglietto d’ingresso al Teatro Taormina.”