MAKE SENSE CAMPAIGN 2026: 1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita

È stata presentata nella Sala Stampa della Camera dei deputati a Palazzo Montecitorio, a Roma, la Make Sense Campaign, la Campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo, promossa in Italia da AIOCC – Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS.

Giunta alla XIV edizione, la Campagna, con il motto 1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita, riporta l’attenzione su una forma tumorale spesso sottovalutata, che però rappresenta il settimo tumore più diffuso in Europa, con 9.000 casi diagnosticati ogni anno (dati AIRTUM), e il più comune tra quelli rari. Quest’anno l’iniziativa coinvolgerà oltre 185 strutture sanitarie pubbliche e private, tra cui ospedali, cliniche, ASL, AUSL e ASST, che in quella settimana offriranno visite specialistiche a libero accesso o su prenotazione. L’elenco completo dei centri aderenti è disponibile su www.aiocc.it.

Alla conferenza stampa della Make Sense Campaign sono intervenuti l’on. Matteo Rosso (Camera dei deputati), il prof. Giuseppe Sanguineti (Presidente AIOCC, Direttore UOC Oncologia Radioterapica, IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma), la prof.ssa Lisa Licitra (Direttore SC Oncologia medica 3 – Tumori Testa – Collo, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano, membro AIOCC rapporti istituzionali); il prof. Michele Barbara (Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale e Direttore UO Otorinolaringoiatria, Ospedale Di Venere, Bari), il dott. Claudio Donadio Caporale (Presidente dell’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, Direttore UOC Otorinolaringoiatria, Ospedale di Pescara), il prof. Francesco De Lorenzo (Past President della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), il prof. Raffaele Picaro (Professore ordinario di diritto privato e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli ed ex paziente).

L’incontro è stato moderato dal giornalista Massimo Cirri.

Tra i temi oggetto di dibattito, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di sviluppare strumenti condivisi che consentano di tracciare i volumi di attività specialistiche nell’ambito dei tumori testa-collo. La mancanza di dati riferibili al singolo paziente, capaci di raccogliere tutti i passaggi terapeutici, impedisce infatti di organizzare una corretta presa in carico da parte delle strutture sanitarie, con conseguente difficoltà a garantire al paziente un’assistenza integrata e multidisciplinare. È stato sottolineato come, in questo quadro, le reti oncologiche attive in tutta Italia possano svolgere un ruolo chiave per la presa in carico dei pazienti, in modo da garantire un’assistenza uniforme sul territorio e conoscere il volume effettivamente trattato di pazienti.

Gli obiettivi principali della Make Sense Campaign sono educare il pubblico sui sintomi e i fattori di rischio delle neoplasie testa-collo per favorirne il riconoscimento tempestivo, e sottolineare l’importanza della prevenzione, promuovendo un messaggio che va oltre la singola settimana di iniziative, per incoraggiare pratiche di controllo e stili di vita sani ogni giorno.

Uno degli aspetti più critici dei tumori del distretto testa-collo, che comprendono tutte le neoplasie originate in quest’area – esclusi occhi, cervello ed esofago – è la difficoltà di diagnosi. Si tratta di tumori che si manifestano con sintomi comuni, facilmente confondibili con disturbi stagionali o trascurabili. La diagnosi precoce è infatti decisiva, poiché il tasso di sopravvivenza arriva a superare l’80-90% nei pazienti in cui la malattia viene individuata nelle fasi iniziali e i trattamenti necessari sono meno aggressivi. Al contrario, una diagnosi tardiva comporta una minore possibilità di cure e una cattiva qualità di vita.

Da qui, la regola “1×3”, che ispira il claim della Campagna: se anche 1 solo dei sintomi potenzialmente collegati ai tumori del testa-collo persiste per 3 settimane o più, è fondamentale consultare il medico, in quanto una diagnosi precoce può salvare la vita. I sintomi da non ignorare includono: difficoltà a muovere la lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola e raucedine persistente, difficoltà o dolore durante la deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale da un solo lato o perdite di sangue dal naso.

Oltre all’attività ambulatoriale, alcune strutture sanitarie aderenti parteciperanno alla Campagna con iniziative di divulgazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di creare un dialogo diretto con i pazienti e indirizzarli alle attività di screening precoce. Tutte le iniziative sono consultabili nell’elenco dei centri aderenti, su www.aiocc.it, in corrispondenza dell’ente proponente. Tra le iniziative in programma, il 18 settembre il Coro dei laringectomizzati di Cesena terrà un concerto a porte chiuse, che sarà registrato e reso disponibile nei giorni successivi sul sito di AIOCC: il video sarà accessibile dall’elenco dei centri aderenti alla Campagna, in corrispondenza dell’Azienda USL della Romagna – Presidio Ospedaliero “M. Bufalini” di Cesena.

Storie di vita, Storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico
In uscita il libro a fumetti della collana Graphic Anatomy edita da BeccoGiallo

In libreria dal 25 settembre, Storie di vita, storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico è il volume a fumetti edito da BeccoGiallo in occasione della Make Sense Campaign 2026. Scritto da Massimo Cirri e illustrato da Davide Narducci ed Ernesto Anderle, con la collaborazione scientifica di AIOCC, Stefano Ratti e Veronica Moretti, il volume raccoglie quattro storie vere di pazienti affetti da patologie oncologiche del distretto testa-collo. A fare da filo conduttore è proprio la voce di Massimo Cirri, psicologo e giornalista, voce storica di Caterpillar su Rai Radio 2, che in queste pagine racconta anche la propria esperienza personale. La sua storia, come quella di altri ex pazienti, dimostra che una volta superato lo shock iniziale è possibile costruire, affidandosi ai professionisti della salute, un percorso condiviso e una solida alleanza terapeutica: un legame che nasce dalla semplicità del dialogo tra medico e paziente e da una vicinanza autentica, umana.

Il volume sarà presentato nell’ambito di una serie di incontri e mostre dedicate, secondo un calendario che, a partire dal 17 settembre, e oltre il termine della Campagna, raggiungerà diverse città d’Italia: il 17 settembre a Bari, al Teatro Petruzzelli; il 21 settembre a Venezia, all’Isola di San Servolo, in occasione del Convegno Nazionale AOOI, e a Bologna, alla Biblioteca Storica dell’Ospedale Bellaria; il 22 settembre a Pavia alla Feltrinelli in via XX Settembre; il 23 settembre a Modena al Major Tom (Via Selmi 67); il 28 settembre a Milano alla Feltrinelli in Piazza Duomo; il 6 ottobre a Napoli, alla Feltrinelli in Piazza dei Martiri; l’8 ottobre a Roma, alla Feltrinelli di Largo Argentina. Sempre l’8 ottobre il libro sarà presentato dall’autore in un incontro espressamente dedicato ai dipendenti di Merck Italia della sede di Roma in Via Flaminia. Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito aiocc.it.