I progetti SAI-Sistema di Accoglienza e Integrazione di Spoleto e Castel Ritaldi, in provincia di Perugia, con la collaborazione di Uisp Umbria organizzano i Mondiali Antirazzisti, con un torneo di calcio a 7. Dal 10 al 12 settembre il centro sportivo Cesare Maiocchi a San Nicolò, frazione di Spoleto, ospiterà partite di calcio, incontri, momenti conviviali, sotto le insegne della socialità e dell’inclusione.
Obiettivo della tre giorni di sport è costruire una comunità senza confini e accogliente: “Il progetto dell’iniziativa è nato in occasione della Giornata mondiale del rifugiato di giugno e si concretizza grazie alla collaborazione dello Spoleto calcio e della cooperativa Il cerchio che gestisce i progetti Sai di Spoleto e Castel Ritaldi – racconta Youssef Buonfigli, responsabile interculturalità Uisp Umbria, mediatore culturale e educatore dei centri Sai – parteciperanno 8 squadre, due del Sai e altre del campionato Uisp e locali. Giovedì 10 ci sarà l’apertura della rassegna con la presentazione, nei due giorni successivi gli incontri e la domenica la premiazione si terrà alla Casina degli ippocastani, a Spoleto, dove si svolge la festa della cooperativa Il cerchio”.
“Sono molto felice che Spoleto sia palcoscenico dello svolgimento dei Mondiali Antirazzisti Uisp – dichiara Fabrizio Forsoni, presidente Uisp Umbria – dai nostri campi partirà un messaggio forte di pace, inclusione, solidarietà e convivenza. Lo sport, per la Uisp, non è mai solo competizione. È uno strumento per abbattere muri, superare le differenze e costruire comunità dove nessuno venga lasciato indietro.
Ospitare questa iniziativa a Spoleto significa, per noi umbri, riaffermare con forza che il nostro territorio vuole essere protagonista nella costruzione di una società più giusta e accogliente. In un momento in cui assistiamo ancora a discriminazioni, guerre e fenomeni di esclusione, dobbiamo avere il coraggio di scegliere da che parte stare: dalla parte dell’incontro, dei diritti e della dignità delle persone. Come Uisp Umbria continueremo a promuovere uno sport capace di unire, includere e cambiare la società”.
Questa edizione della rassegna antirazzista nasce nell’ambito del progetto Sport senza confini che ha visto lo Spoleto calcio coinvolgere i ragazzi dei progetti Sai mettendo a disposizione due campi per cricket e calcio tutte le domeniche da maggio a novembre. “Questo spazio è diventata l’occasione per i richiedenti asilo di praticare sport e conoscere nuove persone – racconta Buonfigli – infatti anche amatori locali hanno iniziato a frequentare i campi la domenica, dando vita a momenti di incontro e condivisione. L’Uisp ha tesserato le persone partecipanti che si sono affezionati all’inziativa, che va avanti da tre anni. La cosa importante è che non sia rimasta riservata ai richiedenti asilo o protezione internazionale ma sia diventata un’occasione di conoscenza e scambio con il territorio, diventando uno spazio della città, a disposizione della comunità. Uno spazio di sport e comunicazione”.
Da questa esperienza è nata anche una squadra del progetto Sai che ha partecipato al Campionato Uisp Umbria di calcio a 7 e la voglia di organizzare i Mondiali antirazzisti, grazie ad una base già presente e partecipata. “Durante gli intervalli delle partite suoneranno gruppi locali e alla fine del torneo una cena offerta dalla fattoria sociale di Spoleto per le squadre partecipanti. Gli arbritri saranno messi a disposizione da Uisp Umbria che assisterà l’iniziativa per la logistica e l’organizzazione”.
I Mondiali Antirazzisti sono organizzati dai Progetti SAI di Spoleto e Castel Ritaldi in collaborazione con Uisp Comitato Regionale Umbria, i Comuni di Spoleto e Castel Ritaldi e La Cooperativa Sociale Il Cerchio.
