Ipotesi di maltrattamento ai danni di persone con disabilità in ANFFAS Modica: ferma condanna dell’Autorità Garante

L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità segue con profonda preoccupazione quanto reso noto da ANFFAS Nazionale e ANFFAS Sicilia in relazione all’indagine avviata dall’Autorità giudiziaria su presunte gravi condotte ai danni di persone con disabilità nell’ambito delle attività dell’ANFFAS di Modica.

Nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e del lavoro della Magistratura, l’Autorità esprime la più ferma condanna di ogni forma di violenza, maltrattamento o comportamento lesivo della dignità, dell’integrità e dei diritti delle persone con disabilità.

I fatti riferiti, qualora accertati, assumerebbero particolare gravità perché verificatisi in un contesto nel quale le persone con disabilità avevano diritto di ricevere cura, sostegno e protezione. Nessuna forma di abuso, violenza o trattamento degradante può trovare spazio all’interno delle strutture e dei servizi loro destinati.

L’Autorità prende atto della tempestiva e netta posizione assunta da ANFFAS Nazionale e da ANFFAS Sicilia, delle iniziative annunciate nei confronti dei soggetti coinvolti e della manifestata intenzione di valutare la costituzione di parte civile nell’eventuale processo.

In considerazione della gravità della vicenda, l’Autorità ha chiesto ad ANFFAS Nazionale e ad ANFFAS Sicilia di essere costantemente informata sugli sviluppi, sulle determinazioni adottate dagli organi associativi e sulle misure assunte per garantire la protezione e l’ascolto delle persone coinvolte, il sostegno alle loro famiglie e la continuità dei servizi essenziali.

L’Autorità ha invitato inoltre ANFFAS Nazionale e le sue articolazioni regionali a rafforzare l’attenzione, il monitoraggio e gli strumenti di prevenzione nei confronti dell’intera rete associativa territoriale, verificando l’effettiva applicazione dei principi e delle procedure poste a tutela delle persone con disabilità. In ogni realtà locale devono essere assicurati adeguati meccanismi di ascolto e segnalazione, la formazione continua del personale e dei volontari e interventi tempestivi in presenza di comportamenti o situazioni potenzialmente lesivi della dignità e dei diritti delle persone.

L’Autorità seguirà direttamente la vicenda, mantenendo una specifica interlocuzione con ANFFAS e con le istituzioni competenti. Nell’ambito delle funzioni attribuitele dalla legge, acquisirà ogni elemento utile alla comprensione di quanto accaduto e valuterà le ulteriori iniziative necessarie per assicurare alle persone coinvolte e alle loro famiglie protezione, ascolto e continuità dei sostegni. La vicenda conferma, più in generale, l’assoluta necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, osservazione e tutela dei diritti delle persone con disabilità all’interno delle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali e nei servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali.

A questo scopo, l’Autorità sta definendo apposite Linee guida per lo svolgimento delle visite previste dall’articolo 4, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, come integrato e corretto dal decreto legislativo 18 giugno 2026, n. 123. Il nuovo quadro normativo ha rafforzato le attribuzioni dell’Autorità nelle strutture e nei programmi destinati alle persone con disabilità, in attuazione dell’articolo 16, paragrafo 3, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Le Linee guida sono finalizzate a definire un metodo nazionale unitario e omogeneo. Le visite non sono limitate alla verifica degli aspetti formali e organizzativi, ma sono rivolte soprattutto a valutare gli effetti concreti prodotti dai servizi sulla vita delle persone. Centrale é l’ascolto diretto e accessibile delle persone con disabilità, insieme alla verifica del rispetto della loro autodeterminazione, dignità, sicurezza, qualità della vita e dell’effettivo godimento dei diritti fondamentali.
La definizione delle Linee guida accompagna un’attività già concretamente avviata. L’Autorità sta infatti già effettuando visite presso strutture e servizi destinati alle persone con disabilità, nell’ambito delle competenze attribuitele dalla normativa vigente. Le esperienze maturate contribuiranno, a mano a mano, alla costruzione di un metodo nazionale sempre più rigoroso, uniforme e attento alla voce delle persone.

Parallelamente, l’Autorità continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda di Modica, riservandosi l’adozione di ogni ulteriore iniziativa rientrante nelle proprie attribuzioni.