OGNI ALTRO SUONO 2026: IL 26 LUGLIO SUL PALCO DI KORA ALMA LAPILLI E FRANCESCO LOCCISANO

Un nuovo appuntamento della rassegna Ogni Altro Suono, progetto multidisciplinare di concerti, residenze, performance e laboratori, ospitato dal 2021 negli spazi di KORA – Centro del Contemporaneo, a Castrignano de’ Greci. Domenica 26 luglio, alle ore 22, sul palco di OAS, ALMA LAPILLI: STILL, Cardone, Barbaro e Francesco Loccisano.

ALMA LAPILLI è il nuovo progetto live di STILL (Simone Trabucchi), nato dalla collaborazione con il polistrumentista Raffaele Cardone e il cantante di tammorra vesuviana Romeo Barbaro.

Concepito a Napoli, tra le mura cariche di storia dell’Auditorium Novecento, cresce come un archivio vivente di suoni, radicato in un luogo ma spingendosi oltre. Al suo centro si trova la “fronna”, parola che in dialetto locale significa “foglia”, ma che nella tradizione napoletana racchiude un significato molto più profondo. È un canto improvvisato, spesso senza accompagnamento, un contenitore di emozioni, frammenti di vita quotidiana o invocazioni sussurrate.

Il suo ritmo è libero, la melodia sinuosa e melismatica, plasmata dal respiro e dalla memoria. Per secoli, la fronna si è tramandata di voce in voce: cantata dai contadini nei campi, dai pastori sulle colline, e persino come messaggi segreti rivolti ai prigionieri sotto le finestre sbarrate delle celle. Con ALMA LAPILLI, la fronna non viene archiviata né imbalsamata: è instabile, perturbante e viva.

Le voci si intrecciano con le macchine, gli echi dei tamburi a mano risuonano come tuoni lontani, e il respiro stesso diventa ritmo. Ciò che emerge non è nostalgia ma un presente instabile: una musica che cova ai margini della memoria e si accende in qualcosa di completamente nuovo.

Attraversando mondi sonori e visivi vernacolari in continua trasformazione, l’artista e musicista milanese Simone Trabucchi si muove con fluidità tra discipline diverse, adottando un approccio decisamente nomade. È metà del duo artistico Invernomuto, la cui pratica cross-mediale è stata ampiamente esposta a livello internazionale, ed è il fondatore di Hundebiss Records, una piattaforma dedicata a suoni e pratiche sperimentali. L’album di debutto di STILL, ‘I’ (PAN, 2017), ha introdotto la sua visione personale di una dancehall digitale, mentre il recente progetto ‘KIKOMMANDO’ – libro, serie video e mixtape pubblicati per Hakuna Kulala di Nyege Nyege e PAN – ha ulteriormente ampliato il suo linguaggio sonoro e visivo ibrido. Le sue musiche sono apparse anche in diverse compilation internazionali.

Negli ultimi anni, Trabucchi ha lavorato (come Invernomuto) a Black Med, un progetto che esplora le traiettorie sonore dei movimenti nel Mar Mediterraneo. Attualmente è impegnato in una tournée internazionale con l’artista ugandese Ecko Bazz e si esibisce regolarmente in DJ set (spesso in back-to-back con Low Jack). Parallelamente, è impegnato in lunghe sessioni di registrazione all’Auditorium Novecento di Napoli, uno degli studi più antichi d’Europa, dove collabora con musicisti come il polistrumentista tradizionale Raffaele Cardone e il tammorraro e cantante Romeo Barbaro. Ha inoltre avviato una nuova collaborazione con l’artista anglo-congolese Cõvco. Nell’ottobre 2025, STILL è tra gli artisti invitati alla Biennale Musica di Venezia.

Raffaele Cardone (Villaricca, Napoli – 1973) è compositore, polistrumentista, autore e docente. Con diplomi in Musica Elettronica e Ingegneria del Suono (con lode) e studi avanzati in pedagogia, unisce musica, tecnologia ed educazione.

Ha lavorato come compositore, polistrumentista e produttore audio con Tempesta SRL (‘Ariaferma’, 11 candidature ai David di Donatello), Filmmaker Italia e Artisti Cilentani Associati. Come chitarrista ha preso parte a ‘Maria de Buenos Aires’ (con Michele Placido, dal 2019) e ‘Gaber Scik – Tributo a Giorgio Gaber’. Dal 2025 è arrangiatore e chitarrista per Pentagruel, con tournée internazionali negli Stati Uniti, Arabia Saudita, Albania ed Europa. Insegna Tecnologie Musicali nelle scuole superiori di Salerno e Agropoli ed è docente a contratto di Sound Design presso lo IUAD – Institute of Universal Art and Design.

Nato alle pendici del Vesuvio in una famiglia in cui la musica era centrale, Romeo Barbaro cresce immerso nel canto, nella danza e nelle tammurriate. Tammorraro di quinta generazione, ha poi studiato socio-pedagogia e si è diplomato in canto con il massimo dei voti al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Fin da giovane ha affiancato alla passione per la musica tradizionale una ricerca sulle radici etniche del suo territorio, facendo della tammorra – da lui definita il suo “soggetto musicale” – il centro della propria espressione artistica.

Barbaro ha composto numerosi brani che fondono in modo originale tradizione popolare e forme classiche. La sua attività spazia tra teatro, televisione e concerti, con produzioni innovative come ‘Napule, tammorre e…’, ‘Accussì nascette Partenope’, ‘Mo’ vene Natale’ e ‘Concerto d’amore’, presentate nei principali teatri italiani. Direttore artistico dell’Accademia Piccola Napoli e leader del Romeo Barbaro Ensemble, porta avanti un vasto repertorio che va dai canti medievali ai classici napoletani. Solista con la Nuova Orchestra Scarlatti, ha tenuto tournée in Europa, negli Stati Uniti, nel Levante e in Cina, ricevendo spesso riconoscimenti per la capacità di rinnovare la tradizione senza tradirne l’essenza. Accanto all’attività artistica, insegna in conservatori e università e ha tenuto workshop e conferenze sull’etnomusicologia campana presso istituzioni come l’Università di Fisciano e l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Dopo gli studi di chitarra classica, Francesco Loccisano, chitarrista calabrese e Maestro di chitarra battente, ha sviluppato uno stile personale che ha trasformato lo strumento da semplice accompagnamento a voce solista con un repertorio autonomo.

Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Eugenio Bennato, Gianna Nannini, Vinicio Capossela, Carlos Saura e Christina Pluhar, esibendosi in festival di rilievo in Europa, Asia, Africa e Nord America.

Ideatore del modello Loccisano, chitarra battente moderna e punto di riferimento per le nuove generazioni di musicisti, oggi è docente della prima cattedra in Italia di chitarra battente presso il Conservatorio Saverio Arlia di Nocera Terinese (CZ).

Loccisano porta in scena il racconto in musica di una metamorfosi che affonda le radici nella sua terra intrecciando mitologia, emozioni e denuncia sociale, fino a diventare un racconto universale. La chitarra battente, strumento simbolo della cultura calabrese, smette i panni del passato per farsi voce del presente.

Loccisano attinge visceralmente alle sue tradizioni e a quelle del Mediterraneo, costruendo un programma che alterna energia ritmica a sospensioni liriche più intime. L’obiettivo è ricalcare il movimento delle “onde” che colpiscono e trasformano incessantemente la costa ionica e tirrenica.

Il concerto non è una semplice esibizione tecnica, ma un’immersione profonda in un suono antico ma oggi attuale: la voce di una Calabria che non resta ferma, ma che usa il proprio “battere” per raccontare con urgenza questa forza espressiva contemporanea e autentica.

Un progetto che si annuncia come un vero e proprio manifesto della nuova fioritura artistica del Sud Italia, che fonde tradizione e modernità in un linguaggio musicale unico e innovativo.