Con Rebound! il borgo etneo di Motta Sant’Anastasia al centro della grande musica

Dal 13 a 26 luglio torna a Motta Sant’Anastasia Rebound!, il festival dedicato alla percussione contemporanea e alla musica da camera, ideato e diretto dal percussionista, ricercatore e docente Josè Mobilia, prodotto da Kilim Music Factory e da Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, con il sostegno del Comune di Motta Sant’Anastasia e in collaborazione con la Pro Loco di Motta Sant’Anastasia e Ponente Music. Giunto alla terza edizione, il festival, il cui nome significa letteralmente “rimbalzo”, mette ancora una volta al centro della musica colta e di ricerca la piccola comunità di Motta Sant’Anastasia, cittadina medievale etnea che grazie a Mobilia – mottese di ritorno – in estate diventa un villaggio musicale che vive di masterclass, laboratori e concerti.

Rebound! è un progetto culturale e formativo che a Motta Sant’Anastasia crea un punto di incontro tra alta formazione musicale, produzione artistica, ricerca, territorio e comunità. Il festival si sviluppa attraverso una programmazione che attraversa diversi linguaggi musicali: classica e contemporanea, jazz, musiche tradizionali popolari, elettronica e nuove tecnologie. Studenti, docenti e professionisti condividono spazi di studio, prove e attività pubbliche, consentendo agli allievi di partecipare direttamente alle produzioni a fianco dei maestri. Le attività si svolgono all’interno del centro storico di Motta Sant’Anastasia, un’area urbana caratteristica ma che negli anni ha affrontato dinamiche di spopolamento. Mobilia: «Con gli obiettivi di rigenerazione urbana, culturale e sociale il festival diventa possibile attraverso una collaborazione ampia e un lavoro di grande fidelizzazione costruito con la comunità, le associazioni e la cittadinanza locale, trasformando il nucleo storico mottese in un laboratorio culturale diffuso, usando spazi di varie realtà civili e religiose che mettiamo in rete. L’arte e la cultura, quindi, riporta in vita pezzi di comunità mottese».

Si inizia lunedì 13 luglio, alle 21.30, nella Chiesa Madre di Motta con il concerto della Alkantara MediOrkestra, ensemble siculo-internazionale formato da 11 musicisti e un direttore d’orchestra che mettono insieme Sicilia, Nord Europa e Medio Oriente. Con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, della Mediorkestra fanno parte: Fabio Tiralongo sassofono; Fabio Sodano duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin violoncello; Alexandra Dimitrova violino; Enzo Rao violino e oud; Mahmoud Hamad voce, oud e darbouka; Roberto Fiore basso; Josè Mobilia percussioni; Riccardo Gerbino tabla; Mario Gulisano percussioni e marranzano; Francesco Cerra, chitarra elettrica. Un concerto che attraversa il Mediterraneo come spazio di incontro, memoria e trasformazione, intreccia strumenti, linguaggi e sensibilità provenienti da diverse sponde del mare comune, tra tradizioni orientali, suoni popolari, jazz contemporaneo e improvvisazione. Prima del concerto, alle 19.30 al Castello Normanno, il direttore artistico Josè Mobilia presenterà l’edizione 2026 di Rebound!.

Tra i personaggi di punta di “Rebound!” 2026 possiamo citare la cantante jazz catanese Sissy Castrogiovanni che insegna al Berkley College of Music di Boston, mentre la “star” è certamente il percussionista tedesco Alexej Gerassimez, docente al Conservatorio di Monaco di Baviera, tra le massime espressioni del percussionismo in Europa. Da ricordare il chitarrista Vladislav Bláha e la mandolinista Tania Drobysh, stimati artisti della Repubblica Ceca. Mobilia: «Nomi che testimoniamo lo sforzo del festival di costruire reti internazionali che mettano la provincia etnea al centro di un confronto culturale vasto. Importanti anche le reti territoriali dove Rebound! e la comunictà mottese dialogano con partner di prestigio come Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, da sempre co-produttrice del progetto, ma poi anche il Conservatorio, l’Università, il Teatro Massimo Bellini, l’associazione Darshan».

Il festival si articola in tre macro-aree: masterclass e alta formazione, laboratori comunitari e rigenerazione territoriale e concerti. Masterclass e alta formazione sono percorsi didattici rivolti a studenti di livello medio-avanzato, professionisti e musicisti provenienti da Conservatori di musica e istituzioni dell’alta formazione coreutica e musicale. Notevole il parterre dei maestri coinvolti, provenienti da prestiogoisi conservatori: per le percussioni, Alexej Gerassimez, Solo and chamber music percussion; Rosario Gioeni, Solo percussion; Paolo Bertoldo, percussioni orchestrali; Giovanni Caruso, percussioni orchestrali; Marco Odoni, timpani. Per il jazz, improvvisazione e nuovi linguaggi Carlo Cattano, Jazz Large Ensemble; Sissy Castrogiovanni, Circle Singing e poliritmia; Elisa Surace, la voce e il tamburo; Peppe Tringali, jazz drumming. Per la musica da camera Vladislav Bláha, chitarra e musica da camera; Tania Drobysh, mandolino e musica da camera; Alexej Gerassimez, Rosario Gioeni e José Mobilia, ensemble di percussioni. Per la musica elettronica Orazio Magrì e Luca Zarbano, Home recrding.

I laboratori comunitari e di rigenerazione territoriale sono attività quotidiane di inclusione sociale e riattivazione urbana attraverso la musica rivolte a bambini, giovani, famiglie, anziani e categorie fragili, realizzati in collaborazione con istituzioni scolastiche, assistenziali e sanitarie del territorio. Francesco Fasanaro terrà il laboratorio di Drum Circle, Giuseppe Costa quello di Body Percussion mentre Antonio Contarino farà un laboratorio di coro e percussioni. Tutti i laboratori sono gratuiti, per garantire la massima accessibilità e inclusione.

La sezione concerti del festival prevede una rassegna di altissimo prestigio, con la presenza di

solisti internazionali e importanti realtà artistiche del territorio. Tranne l’evento di apertura e i concerti “Mandolin e guitar” del Duo Vladislav Bláha e Tania Drobysh (17 luglio, ore 21.30, Chiesa di Sant’Antonio) e Sicilian Jazzmania Ensemble (18 luglio, Parco comunale), i concerti, tutti a ingresso gratuito, si svolgeranno per gran parte nella suggestiva Piazza Castello con la Torre Normanna, alle spalle del palcoscenico, e l’antica Chiesa Madre nei pressi.

Mobilia: «Per i concerti le percussioni e la musica da camera tessono quel filo sottile che tiene insieme tutto. L’evoluzione della percussione nel contemporaneo vista da vari punti di osservazione. Il 19 luglio sarà la grande serata del jazz con Tanya Drobysh e Vladislav Blahà alle 19 nella chiesa di Sant’Antonio. Alle 20.30 in piazza Castello suonerà il chitarrista Salvo Amore in trio con Cristiano Nuovo al basso e Alessandro Borgia alla batteria; alle 21.30 seguirà il quartetto di Sissy Castrogiovanni con Rosario Di Leo al pianoforte, Peppe Tringali alla batteria e Vincenzo Virgillito al contrabbasso, mentre la serata sarà chiusa da una jam session che cercherà di mettere insieme le nuove leve del jazz con musicisti professionisti e di esperienza. Con un occhio ai giovani e ai nuovi linguaggi della musica, Orazio Magrì e Luca Zarbano dal 21 al 23 luglio terrano una masterclass sull’Home Recording ed il 21 luglio la serata live sarà dedicata all’elettronica con i set di Riccardo Leotta, Giuseppe Costa con Elisa Surace, di Katadeo e di Dario Aiello».

«Per la classica – prosegue Mobilia – ci sono due concerti meravigliosi, uno il 22 luglio col duo Two Times formato da Diego Desole e Paolo Bertoldo del Teatro La Fenice di Venezia, per uno spettacolare concerto di repertorio contemporaneo; il 23 luglio suoneranno Alexej Gerassimez e il Rebound Percussion Ensembe, il gruppo stabile di percussioni del festival. Eseguiranno brani di  Gerassimez che si è messo a disposizione per suonare con noi».

Tra le varie attività il 17 e il 18 luglio è prevista una mostra dedicata alla chitarra classica e agli strumenti a plettro, con la presentazione di tre volumi sulla liuteria siciliana e sulla chitarra spagnola, che coinvolgerà autori e ospiti di prestigio. I liutai coinvolti sono Guido Di Lernia, Domenico Spada, Flavio Alaimo e Pino Campo, eredi della grande tradizione liutaia catanese. La mostra sarà dedicata a Saro Valenti, fabbro e liutaio e artista mottese, oggi ottantenne, stimato in tutta Italia e proprio nella sede del Rione Giovani Maestri, di cui lo stesso fu uno dei fondatori, rione degli artigiani e artisti. Valenti esporrà la sua collezione di mandolini storici e gli strumenti ad arco costruiti da lui. Inaugurazione nella sede del Rione Giovani Maestri il 17 luglio, alle 17, visitabile fino alle 21 del 17 e dalle 10 alle 21 del 18 luglio.

Informazioni sui canali social Facebook “Rebound – Percussion and Chmber Music Festival” e Instagram “rebound.festival.percussioni”, al numero 3717897456 oppure alla mail info.rebound.festival@gmail.com.