Pubblicato il numero di luglio di Poliziamoderna

Nel numero di luglio di Poliziamoderna il primo piano ripercorre i 35 anni di storia di uno degli strumenti più efficaci dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata: il Servizio centrale di protezione.

Dalle intuizioni di Giovanni Falcone fino alla costruzione di un modello capace di garantire sicurezza, assistenza e reinserimento a collaboratori e testimoni di giustizia.

Oggi, però, la sfida è profondamente cambiata: nell’era dei social network, della geolocalizzazione, del riconoscimento facciale e dell’intelligenza artificiale, proteggere una persona significa confrontarsi con un ecosistema digitale in cui ogni dato può diventare una traccia.

Il Servizio ha quindi intrapreso una profonda trasformazione, investendo in nuove competenze, formazione specialistica e tecnologie avanzate per prevenire i rischi e anticipare le minacce, senza perdere di vista la dimensione umana che da sempre ne rappresenta il valore distintivo.

Un viaggio tra passato, presente e futuro di una realtà che continua a innovarsi, confermandosi un punto di riferimento anche nella cooperazione internazionale.

Il primo piano prosegue con un focus sul lavoro degli psicologi del Servizio centrale di protezione, professionisti che operano quotidianamente lontano dai riflettori accompagnando collaboratori di giustizia, testimoni e intere famiglie nel complesso e delicato momento in cui devono ricostruire completamente la propria esistenza.

Vengono ricordate le tappe che ne fondano il percorso dal 1991, momento della costituzione del Servizio nel contesto della lotta alla criminalità organizzata, passando per il 1999, quando vennero accolti i primi psicologi della Polizia di Stato, inizialmente all’interno del Servizio sanitario, per poi assumere un ruolo centrale nell’organizzazione collaborando con i Nop (Nuclei operativi di protezione), le articolazioni territoriali del Servizio chiamate a seguire nel quotidiano le persone protette.

Un ruolo particolarmente significativo è svolto oggi nella protezione dei minori e nell’ambito di Europol, con la condivisione di esperienze e metodologie con i colleghi degli altri Stati membri.

Poliziamoderna ha dedicato anche un approfondimento a chi si occupa di rendere serene le nostre vacanze. Per un’estate all’insegna della sicurezza, ha scelto di raccontare l’attività delle poliziotte e dei poliziotti di due presidi di pubblica sicurezza del livornese che rappresentano una linea di continuità operativa: i commissariati di Piombino e Portoferraio intensificano i controlli nella stagione estiva per tutelare i vacanzieri e i residenti che vivono l’enorme flusso turistico che attraversa lo scalo portuale diretto all’arcipelago toscano.