Inflazione in microscopico calo. Mercato non reattivo grazie all’invadenza dello Stato

La stima Istat per l’inflazione annuale durante il mese di giugno, indica un leggero calo, arrivando al 3, da 3,2%.

Una stabilizzazione dovuta essenzialmente al calo della crescita dei prodotti alimentari, trasporti, ricreativi e  culturali e cura della  persona. Anche il carrello della spesa continua a crescere anche se un po’ meno: da 1,9 a 1,6%. Crescita minore che compensa la continua impennata dei prezzi energetici. elettricità e gas regolamentati crescono da 5,6 a 9,3%, mentre quelli del mercato libero, sempre in crescita maggiore rispetto a quelli regolamentati, arrivano a 12,9 rispetto al precedente 12,5%. Segnale che lo Stato ha maggiori difficoltà a mantenere i prezzi bassi rispetto al mercato. Mercato, che per lo specifico, è condizionato dalla situazione geopolitica (in particolare Stretto di Hormuz) tutt’altro che in via di definizione. E, ammesso e non concesso che fra un po’ si possa avere un qualche accordo che riporti indietro la situazione, le compagnie petrolifere così come i maggiori acquirenti dei loro servizi, non sembrano intenzionate a fara calare i loro prezzi ad intermediari e al dettaglio, visto che hanno tutte le intenzioni di recuperare quanto hanno peso da alcuni mesi. Lo specchio di questa situazione sono le tariffe aeree, cresciute del 54% (dati Iata) e tutt’altro che in calo in questo periodo, anche perché coi voli pieni grazie alla stagione delle vacanze, è difficile che nel mercato si faccia avanti qualcuno con costi più contenuti.

Insomma, i pochi decimali  di calo dell’inflazione sono solo espressione matematica, che la realtà è quella di un mercato cresciuto e in costante crescita. Mercato che, quando è monopolista come quello energetico regolamentato, cresce anche di più rispetto a quello libero.

Sarebbe questo il momento di una maggiore liberalizzazione, ma le aziende precotte e rimpinguate di sovvenzioni pubbliche e l’angoscia di una politica che vuole controllare tutto, non sembrano aiutare in questa direzione.

Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC