A FIRENZE TORNANO LE NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA 2026

L’edizione 2026, dal titolo “Archeologia che unisce un mondo diviso”, propone un viaggio diffuso nel patrimonio archeologico regionale, dalla Preistoria agli Etruschi, dall’epoca romana al Medioevo, con l’obiettivo di rendere la conoscenza del passato un’esperienza accessibile, partecipata e coinvolgente. Un ricco calendario di eventi diffusi su tutto il territorio toscano con l’obiettivo di rendere il patrimonio archeologico accessibile, coinvolgente e condiviso.

Anche Firenze si conferma uno dei centri più attivi della rassegna, con un programma che valorizza il patrimonio archeologico cittadino attraverso esperienze immersive e divulgative.

 

Tra le principali iniziative:

aperture serali straordinarie dei musei archeologici fiorentini
visite guidate tematiche dedicate alle collezioni etrusche e romane
incontri con archeologi e studiosi su nuove ricerche e scoperte
laboratori per famiglie e attività didattiche per bambini
itinerari urbani alla scoperta della Firenze romana e medievale
conferenze e appuntamenti serali di approfondimento culturale
Un calendario che permette di riscoprire la città da una prospettiva inedita, dove il racconto del passato si intreccia con la suggestione delle serate estive fiorentine.

Le Notti dell’Archeologia rappresentano anche l’occasione ideale per vivere Firenze in modo più completo, trasformando la visita culturale in un’esperienza di soggiorno nel cuore della città. In questo contesto, l’Hotel Botticelli di Firenze si propone come soluzione ideale per chi desidera coniugare cultura, comfort e centralità. Situato nel centro storico, a pochi passi dal Duomo e dalle principali attrazioni artistiche, l’hotel occupa un elegante palazzo cinquecentesco ricco di elementi architettonici originali, come soffitti voltati, ambienti affrescati e una suggestiva loggia rinascimentale.

Le Notti dell’Archeologia 2026 confermano il ruolo della Toscana come laboratorio culturale diffuso, capace di unire ricerca, divulgazione e partecipazione pubblica. Un invito a riscoprire il passato in una dimensione nuova, più vicina e coinvolgente, quando la luce del tramonto trasforma musei e siti archeologici in scenari suggestivi e narrativi.