UNIVERSITÀ, ‘PROGETTO HERIT4FUTURE’: MIGRAZIONE LOCALE E INTERNAZIONALE, DUE GIORNI DI STUDI A MESSINA

MESSINA – Da quella più vicina a noi, fino al fenomeno dell’America latina: la migrazione è stata al centro della tavola rotonda che si è svolta, in due sessioni, all’Accademia de Pericolanti e al Dipartimento di Scienze Politiche e giuridiche dell’Università di Messina. Nel corso delle giornate sono stati presentati i risultati del progetto ‘Herit4future’, (Progetto TNE23-00041 HerIT4future – Heritage for future: bridging Italy and Latin America through mutual learning and innovative teaching’ – CUP J31I24000290006). 

Il focus è stato anche il momento per condividere gli altri progetti finanziati a Unime dalla stessa misura del PNRR, che favorisce lo sviluppo di reti accademiche transnazionali. L’aspetto migratorio è stato trattato sotto i diversi profili multi e interdisciplinari: tutele, diritti, politiche (migratorie), contaminazioni culturali, prospettive storiografiche e aspetti storico – culturali.

Un capitolo è stato dedicato all’ ‘Italia da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione’. L’occasione di disseminazione ha consentito di arricchire i lavori nella loro dimensione anche applicativa, analizzando i diversi contesti geografici e geo sociali.  I tratti peculiari della nostra società multiculturale sono stati tracciati a partire dai dati del rapporto ‘Idos Immigrazione’, a cura del presidente di Idos, Luca di Sciullo e di Tindaro Bellinvia (Università di Messina) e grazie alle testimonianze di chi opera sul campo, o di chi vive sulla propria pelle gli effetti delle politiche migratorie rispetto al riconoscimento dei diritti fondamentali, come nella testimonianza di Korka Barry dell’Associazione Teria. La migrazione è una questione che viene paradossalmente considerata “strutturalmente emergenziale”, come ha sottolineato, nella parte conclusiva dei lavori, Lidia Lo Schiavo, docente dell’Università di Messina.

Il volume collegato al progetto ‘Herit4future’ raccoglie gli atti dell’‘Advanced Skill Course’, ricerche di studi in tre lingue. È un progetto che esplicherà i propri effetti anche nell’immediato futuro, grazie alle collaborazioni rafforzate tra gli atenei coinvolti, e in particolare tra Messina, l’Università del Salvador (Buenos Aires) e la Pontificia Universidad do Rio Grande do Sul (Porto Alegre), come ha sottolineato il professore Giovanni Moschella, responsabile scientifico del progetto e Presidente delegato del CEMI, il Centro per la Migrazione. l’integrazione sociale e la comunicazione interculturale dell’Ateneo peloritano, che ha organizzato la tavola rotonda.

Gli altri interventi sono stati curati da: Maurizio Lanfranchi, Marcella Distefano, Antonino Germanà (Università di Messina); Francesco Giunta (Trame Migranti); Sandra M. Almeyda(Universidad del Salvador); Luca BuscemaLuigi Chiara Università di Messina; Antonio De Ruggiero Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul; Gonzalo Gallo Quintian, Universidad del Salvador; Francesco Martines, Università di Messina; Daniela MoscaNicolás Andres Galvagni Pardo, Universidad del Salvador; José Nereu, Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul; Lilian Hubner, Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul; Alberto Randazzo, Università di Messina; Iara Milagros Villareal, Universidad del Salvador; Fabio Mostaccio, Università di Messina; Francesca Perrini, Università di Messina; Sofía Lazzari, Universidad del Salvador; Francesca Frisone, Università di Messina; Teresa Cristina Schneider Marques, Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul; Alireza EftekharzadehMary Ellen Toffle, Università di Messina; Daniel LvovichCamillo Robertini, Universidad Nacional de General Sarmiento, Università di Messina.