Il 17 maggio l’Italia si tinge dei colori dell’arcobaleno

Nella Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: l’Uisp rinnova il proprio impegno per l’inclusione e i diritti…

Il 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT), riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite come momento di sensibilizzazione sui diritti umani e sul contrasto a ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. La data ricorda il 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dalla classificazione delle malattie mentali, segnando una tappa fondamentale nel percorso per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBT+.

Anche quest’anno, in diverse città italiane, istituzioni, associazioni e realtà del territorio promuovono iniziative culturali, sportive e sociali dedicate all’inclusione, al dialogo e alla valorizzazione delle differenze. L’Uisp è in prima fila per confermare il suo impegno, attraverso lo sport e il movimento, per costruire una società aperta, inclusiva e accogliente per tutte le identità.

“Il mondo dello sport sociale e per tutti Uisp porta avanti importanti sperimentazioni nel campo dell’inclusione e dei diritti – afferma Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp – sul territorio si sviluppano approcci interessanti ed innovativi in cui non si punta alla performance ma all’apertura e all’attenzione alle varie identità. I cambiamenti proposti nelle nostre attività dimostrano l’attenzione che l’associazione, a tutti i livelli, dedica alle tematiche Lgbtqi+, studiando e inventando soluzioni all’insegna dell’inclusione e dei diritti. Un elemento condiviso dall’Uisp nella sua interezza è la continuità dell’impegno: non è una giornata e non è un periodo, è un insieme di proposte che vivono lungo tutto l’arco della stagione sportiva, e che spaziano da feste ad attività sportive, da momenti di riflessione a proiezioni cinematografiche”.

Infatti, alcuni Comitati scendono in campo in questi giorni con iniziative specifiche legate alla Giornata internazionale, mentre altre iniziative sono stabili e strutturate lungo tutto l’anno. Tra queste segnaliamo, ad esempio, lo Sportello Q promosso da Uisp Milano in collaborazione con la Polisportiva Open. “Si tratta di uno strumento rivolto a tutte le persone, tesserate e non, e alle affiliate, per gestire insieme le difficoltà della pratica quotidiana –  spiega Davide Bombini, presidente Polisportiva Open – la intendiamo come una porta di accesso privilegiata alle tematiche antidiscriminatorie e come strumento per cambiare la cultura, accogliendo le problematiche e supportando le associazioni, oltre che le persone. Stiamo sperimentando la formula con l’obiettivo di aumentare la visibilità all’esterno. Al momento è attiva una mail a cui scrivere e segnalare necessità: è un servizio smaterializzato, i cui ingredienti sono le persone volontarie che gestiscono le richieste e incontrano chi scrive ponendo delle questioni da affrontare insieme. Questo lavoro va accompagnato da formazione e occasioni di approfondimenti e riflessioni comuni, perchè non è facile superare timori e sfiducia, come non è facile ammettere di avere lacune su alcune tematiche e chiedere aiuto. Noi ci siamo e abbiamo scelto l’indirizzo mail sportelloq.milano@uisp.it, includendo la città, con l’auspicio che altre città scelgano di condividare la nostra sperimentazione”.

A Bologna, invece, da 5 anni esiste il Calcio “femminile”, tra virgolette: “Abbiamo lanciato questo progetto perchè nei regolamenti tecnici esistono solo la categoria maschile e femminile, noi abbiamo voluto allargare i significati del termine femminile, ampliando la partecipazione alle soggettività non binarie e trans – racconta Federica Terranova, del Calcio Uisp Bologna – di fatto è un torneo misto anche se classificato come femminile. Siamo partite con poche squadre di calcio a 8 e oggi siamo arrivate a 17 squadre. Partecipano persone con tesseramento Alias, persone che si autodeterminano con genere e nome di elezione, tutte le soggettività tranne i maschi cisgender. Il progetto si è poi allargato alle province di Ferrara e Modena e vorremmo continuare a crescere per sensibilizzare nuove società sportive, per farlo abbiamo anche redatto un regolamento con norme integrative rispetto a quello nazionale, in cui vengono illustrate le caratteristiche della nosra proposta. E’ possibile seguirci dalla pagina Facebook Calcio Uisp Bologna“.

Uisp Torino sperimenta l’inclusione attraverso lo sport con il progetto ToHousing, promosso dall’associazione Quore. “Siamo entrate nel progetto grazie al Coordinamento Torino Pride, di cui siamo parte – racconta Paola Voltolina, responsabile Uisp Piemonte politiche di genere e diritti – ToHousing è il primo spazio in Italia che accoglie persone lgbtqi in stato di fragilità. Sono stati allestiti cInque appartamenti nelle case popolari, arredati grazie ai mobili donati da Ikea: come Uisp abbiamo pensato di proporre attività motoria per le persone che abitano nelle case, sia bambini che adulti. Negli anni scorsi abbiamo organizzato ginnastica per tutti, posturale, attività per prendere coscienza del proprio corpo, come lo yoga. Quest’anno lavoriamo nella palestra delle suore carmelitane, che gestiscono una scuola materna e una Rsa, in cui operano come volontarie le ospiti del cohousing. In questa stagione è partito anche il cammino urbano, durante il quale agli ospiti si aggiungono cittadini e cittadine, di diverse origini ed età”.

A queste attività strutturate si aggiungono le iniziative legate alla ricorrenza del 17 maggio, tra queste, a Parma arriva la “Festa dello #sportpertuttə”, in programma sabato 16 e domenica 17 maggio al Parco della Cittadella: due giornate aperte alla cittadinanza con sport gratuiti, tornei, laboratori, musica, incontri e momenti di confronto all’insegna dell’accessibilità e della partecipazione. Sabato 16 maggio è in programma la presentazione del libro “Più veloce del tempo” di Valentina Petrillo: velocista paralimpica, prima atleta transgender italiana a competere in manifestazioni internazionali. Valentina Petrillo negli ultimi anni è diventata una delle voci più importanti nel dibattito sul diritto allo sport inclusivo e sul superamento delle discriminazioni legate all’identità di genere. Attraverso la sua esperienza personale e sportiva, raccontata nel libro, l’atleta affronta temi come inclusionedirittiautodeterminazione e accesso allo sport per tutte e tutti. L’Uisp ha accompagnato e sostenuto diverse tappe del suo percorso sportivo e umano, condividendone l’impegno per un modello di sport aperto, accessibile e rispettoso delle differenze. Tra le esperienze più significative, il sostegno al documentario “5 nanomoli – Il sogno olimpico di una donna trans”, realizzato con il contributo dell’Uisp e Arcigay, che racconta il percorso personale e agonistico dell’atleta verso il sogno paralimpico. L’incontro si inserisce nel progetto “Differenze in Gioco” dell’Uisp Emilia-Romagna, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, e rappresenta un’occasione per riflettere sul diritto di ogni persona a vivere lo sport come spazio di libertà, rispetto e autodeterminazione. Clicca qui per tutte le informazioni

Nel mese di maggio, anche Uisp Prato conferma il proprio impegno sui temi dell’inclusione collaborando a “Re.a.dy to watch – Rassegna itinerante di cinema LGBT+”, promossa dalla provincia di Prato in collaborazione con il Centro Antidiscriminazione provinciale. L’iniziativa nasce nell’ambito della rete READY – la Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni impegnate contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere – e porterà nei comuni del territorio una serie di proiezioni dedicate ai temi dei diritti civili, della diversità e dell’inclusione sociale.

La rassegna ha preso il via a Pistoia con ‘Pride’, il 13 maggio e proseguirà a Montemurlo, il 17 maggio alle 17, con ‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’ presso la Sala Banti; a seguire, il 19 maggio alle 18 a Pieve a Nievole, presso la sede Auser, sarà la volta di ‘Boy Erased. Nella settimana successiva, il 21 maggio alle 19 la rassegna farà tappa a Vaiano con la seconda proiezione di ‘Pride’, presso il Circolo G. Rossi; il 25 maggio alle 21 a Carmignano, nello Spazio Giovani, sarà proiettato ‘Il Signore delle Formiche’; il 29 maggio alle 21 a Vernio, presso il Circolo Arci Stella Rossa, tornerà ‘Il ragazzo dai pantaloni rosa’. Infine, la rassegna si concluderà a Prato il 3 giugno alle 21 al Cinema Terminale con ‘Il Signore delle Formiche’.

Attraverso il linguaggio del cinema, la rassegna punta a favorire conoscenzadialogo e consapevolezza collettiva, coinvolgendo la comunità in un percorso culturale che invita a superare stereotipi e pregiudizi. La scelta del mese di maggio assume un forte valore simbolico proprio in relazione alla Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, trasformando cultura e partecipazione in strumenti concreti di sensibilizzazione. Per maggiori informazioni sulla rassegna e sull’iniziativa dell’Uisp Prato clicca qui

In questo quadro di iniziative dedicate all’inclusione e alla promozione dei diritti, si inserisce anche l’incontro promosso presso il CUS Napoli, dal titolo “Inclusione in campo: il valore degli spazi gender neutral”, previsto per il 19 maggio a partire dalle  17. L’iniziativa prevede l’inaugurazione del primo spogliatoio genderless, realizzato in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT), come segno concreto di attenzione ai temi dell’accessibilità e del rispetto delle identità di genere negli spazi sportivi. All’incontro parteciperanno il Centro di Ateneo SInAPSi – Centro di Ateneo per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti, la Sezione antidiscriminazione e cultura delle differenze, il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e l’Uisp Campania, insieme al CUS Napoli. Un momento simbolico e operativo che rafforza il ruolo dello sport come spazio educativo, inclusivo e libero da discriminazioni, in linea con i valori promossi dalle realtà sportive e accademiche coinvolte.

A cura di Elena Del Grosso