Spoleto: Claudio Cecchetto alla IX edizione di “PretenDiamo legalità”

La cerimonia nazionale di premiazione della IX edizione del concorso “PretenDiamo Legalità” si è svolta questa mattina presso l’Istituto per sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto (Perugia).

Il progetto educativo della Polizia di Stato, realizzato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, ha l’obiettivo di stimolare la riflessione degli studenti sui temi della legalità attraverso argomenti come il rispetto delle regole, il corretto utilizzo dei mezzi di comunicazione virtuali, i valori della Costituzione che, insieme all’amicizia, alla pace, alla libertà e alla solidarietà, rappresentano le basi per la crescita dei cittadini di domani e per la costruzione di una società responsabile.

pretendiamo legalità 2026Le tematiche affrontate in questa edizione del concorso hanno spaziato dal contrasto al cyberbullismo e all’hate speech, all’uso consapevole delle tecnologie, dalla sicurezza stradale e ferroviaria all’inclusione sociale, fino alla promozione dei valori costituzionali e al contrasto della violenza di genere.

Al progetto hanno partecipato gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado di circa 50 province italiane.

La giornata dei ragazzi è iniziata ieri, quando all’interno dell’Istituto di Polizia hanno vissuto una giornata da allievi poliziotti partecipando ad alcune iniziative e cenando a mensa con i frequentatori del corso allievi agenti. Stamattina, inoltre, hanno avuto l’onore di prendere parte alla cerimonia solenne dell’alzabandiera insieme agli allievi poliziotti e al quadro permanente dell’Istituto.

Nei due giorni di permanenza nella scuola di polizia i ragazzi sono stati accompagnati anche da don Roberto Fiscer, il prete social che ha la missione di raccontare la bellezza della Chiesa attraverso i nuovi linguaggi dei giovani.

pretendiamo legalità 2026Prima di entrare nell’aula magna per la premiazione, gli studenti hanno visitato l’area espositiva allestita sul piazzale dell’Istituto con la Lamborghini della Polizia di Stato, il camper Azzurro, il suv Alfa Romeo Stelvio, il Fullback della Polizia scientifica e gli stand della Polizia stradale e Ferroviaria, e poi hanno assistito alle esibizioni degli atleti delle Fiamme oro, delle unità cinofile e degli artificieri della Polizia di Stato.

Poi tutti in aula magna per la consegna dei premi ai vincitori del concorso.

Questa edizione ha avuto un testimonial d’eccezione: il produttore discografico e dj Claudio Cecchetto, che ha contribuito a diffondere i valori della legalità ai giovani presenti.

Nel corso della cerimonia, aperta con i saluti istituzionali del direttore dell’Istituto Simone Pineschi, del vicario della questura di Perugia Giovanni Giudice e del dirigente tecnico scolastico con funzioni ispettive della provincia di Perugia Fabiano Paio, gli studenti hanno assistito anche all’esibizione del rapper-poliziotto Sebastiano Vitale in arte Revman.

pretendiamo legalità 2026I vincitori quest’anno sono stati:

  • per la categoria “Arti figurative”, la classe V dell’Istituto comprensivo statale “Paupisi” di Ponte (Benevento) per aver realizzato un manufatto in 3D intitolato “Non diventare schiavo della tecnologia! Disconnettiti. Sii libero”. Premio consegnato dall’ex atleta e attuale tecnico del judo della Fiamme oro Luca Poeta;
  • per la categoria video spot, le classi II A, II B, II C della scuola secondaria “M. Boccanegra” – I.C. San Martino Borgoratti di Genova per aver realizzato il video intitolato “Non è un Jouer”. Premio consegnato da Claudio Cecchetto.
  • per la categoria graphic novel, gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Anton Giulio Bragaglia” di Frosinone per aver realizzato il graphic novel ispirato al commissario Mascherpa dal titolo “Oltre il silenzio”. Il premio è stato consegnato da Mario Chillè e Cristiano Morabito in rappresentanza della redazione di PoliziaModerna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato.

Infine, menzioni speciali sono state consegnate agli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Alessandrini – Marino – Pascal – Comi – Forti” di Teramo per il video dal titolo “La violenza di genere non ha un solo volto” e agli studenti delle classi IV e V della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Occhiobello di Rovigo per l’opera dal titolo “Non ferire con le parole”.

I premi destinati agli studenti vincitori sono stati messi a disposizione da Mediafarm Srl nonchè dagli ITS Academy Apulia Digital e Lazio Digital che hanno sostenuto l’iniziativa impegnandosi a diffondere i valori della legalità e della formazione delle giovani generazioni.