Pesaro, Fox Petroli: presentata interrogazione regionale su sicurezza, controlli ambientali e progetto

È stata presentata in Consiglio regionale un’interrogazione sul sito Fox Petroli e sul progetto di riconversione a GNL dell’area della Tombaccia a Pesaro. L’atto ispettivo, presentato dal capogruppo AVS Andrea Nobili, nasce da una sollecitazione di Gianluca Carrabs, dirigente nazionale di Europa Verde – Verdi e Roberto Malini noto attivista ambientale, che da tempo chiedono maggiore chiarezza sulle condizioni ambientali e di sicurezza del sito.

L’interrogazione punta a fare luce sulle recenti notizie riguardanti l’archiviazione “con riserva” del procedimento relativo alla rimozione dei serbatoi interrati e soprattutto sul mutamento di orientamento del Comune di Pesaro,  Comitato Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche, passato da un precedente diniego a un successivo parere favorevole con riserva sul progetto GNL.

“Il punto centrale oggi – dichiara Gianluca Carrabs – è comprendere quali elementi tecnici abbiano realmente determinato il passaggio da prescrizioni, criticità e dinieghi a un parere favorevole, seppure con riserva. È una questione che riguarda direttamente la sicurezza del territorio e la tutela della popolazione.”

“Non basta parlare genericamente di integrazioni progettuali – prosegue Carrabs –. Occorre chiarire pubblicamente se le criticità originariamente evidenziate siano state effettivamente superate con verifiche tecniche solide e indipendenti oppure semplicemente rinviate a successive prescrizioni, condizioni o approfondimenti ancora da svolgere. Parliamo di aspetti molto delicati: rischio idraulico, vicinanza al fiume Foglia, liquefazione sismica dei terreni, vetustà dei serbatoi e sicurezza industriale di un impianto collocato a ridosso dell’area urbana.”

Nel testo dell’interrogazione vengono inoltre richiamati i temi della sicurezza ambientale e della possibile presenza di contaminazioni nel sottosuolo, sottolineando come, allo stato attuale, non risulterebbe ancora effettuata una caratterizzazione ambientale completa del sito ai sensi del D.Lgs. 152/2006, comprensiva di carotaggi profondi, analisi stratigrafiche e verifiche sulla falda in profondità.

“Non possono bastare controlli superficiali in un sito che ospita da decenni attività petrolifere – aggiunge Malini –. La tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini deve venire prima di ogni interesse economico.” Soprattutto dopo un’ordinanza di smantellamento che viene archiviata.

 

L’interrogazione chiede quindi alla Regione Marche di chiarire:

 

  • se siano mai state effettuate indagini ambientali complete sul sito;
  • quali prescrizioni e condizioni risultino ancora pendenti;
  • se la Regione intenda promuovere ulteriori verifiche indipendenti;
  • quali iniziative saranno adottate per garantire piena trasparenza e tutela della salute pubblica.

 

Si ribadisce infine la necessità di un confronto pubblico con tutti gli enti coinvolti – Comune, Arpam, AST, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Autorità di Bacino – affinché ogni decisione venga assunta sulla base di dati certi, verifiche indipendenti e nel pieno rispetto della sicurezza ambientale e sanitaria della comunità pesarese.

 

Nella foto, da sinistra: Max Casoli, Sabrina Santelli, Gianluca Carrabs, Roberto Malini, Lisetta Sperindei