Un progetto di e con Gabriele Parrillo, promosso dal Festival della Lentezza, porta a incontrare gli alberi attraverso il corpo, il suono e la parola botanica. Quattro incontri, tutti gratuiti.
Non una passeggiata naturalistica, non uno spettacolo di danza, non una lezione di botanica. Alberi in Cammino è tutte queste cose insieme, e nessuna di esse da sola. Torna nel 2026 con un nuovo ciclo dal titolo Verde Smeraldo, quattro tappe in altrettanti luoghi straordinari del territorio emiliano, per incontrare – nel senso più pieno del termine – quattro alberi che hanno qualcosa da dire.
Il progetto, ideato e interpretato da Gabriele Parrillo e promosso dal Festival della Lentezza, propone un formato inedito e rigoroso al tempo stesso: ogni appuntamento è un’immersione sensoriale e conoscitiva dedicata a una singola specie arborea, declinata attraverso la coreografia e la danza di Cora Steinsleger, le musiche composte ed eseguite dal vivo da Daniela Savoldi e la carta d’identità botanica curata dall’agronomo Mauro Carboni. Il risultato è un rito laico e collettivo, in cui il pubblico non assiste: partecipa.

«Gli alberi non si raccontano. Si frequentano. Bisogna tornare più volte, in stagioni diverse, con pazienza e con tutto il corpo. Io sto ancora imparando. Apprendere per andare all’essenza, per ritrovare la forza, imparare dagli alberi, quel verde smeraldo che può rinascere anche dopo una catastrofe, solo andando alla radice»: sostiene Gabriele Parrillo, l’ideatore della rassegna.
Il ciclo prende avvio il 17 maggio tra i Boschi di Carrega, a Sala Baganza (PR), con un albero che porta nel nome la distanza e il tempo: il Cedro del Libano, specie millenaria capace di attraversare i secoli senza perdere la propria forma. L’appuntamento, alle ore 10:30, si inserisce nel programma del Festival della Malvasia, a conferma di come il territorio sappia intrecciare, quando vuole, la cultura del vino e quella del bosco, la convivialità della festa e il silenzio necessario per ascoltare un albero.
Si prosegue il 14 giugno salendo verso Monte Barigazzo, a Varsi (PR), per incontrare i Faggi, gli alberi dell’alta quota, delle foreste silenziose. Appuntamento alle 16:30.
L’autunno porta con sé due appuntamenti ravvicinati e complementari. Il 19 settembre il cammino raggiunge l’Oasi LIPU del Bianello, a Quattro Castella (RE), dove protagonista sarà la Quercia, simbolo di radicamento e di resistenza, uno degli alberi più antichi nell’immaginario collettivo italiano.
Il giorno seguente, 20 settembre, Alberi in Cammino si conclude al Bosco Spaggiari di Parma con il Ginkgo Biloba – forse l’albero più antico del mondo ancora vivente – in un appuntamento arricchito dalla partecipazione straordinaria dell’attore e danzatore Hal Yamanouchi. Nato a Tokyo nel ’46, l’artista di fama internazionale danzerà per rendere omaggio a un Ginkgo, “figlio” di un albero, un hibakujumoku resistito alla bomba di Hiroshima.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. L’iscrizione è obbligatoria.
