Sicurezza sul lavoro, Cgil Cisl Uil Palermo consegnano manifesto alla Regione

Palermo – “Bisogna fermare questa mattanza infinita, le istituzioni si assumano le responsabilità e agiscano affinché la tutela della vita dei lavoratori sia l’unica priorità”. Lo hanno ribadito Cgil Cisl Uil Palermo insieme alle segreterie regionali di Cgil Cisl e Uil nel manifesto per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, consegnato alla Regione al culmine dell’assemblea degli Rls e degli Rlst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che si è svolta in piazza Indipendenza.

La mobilitazione unitaria era scattata dopo l’ennesimo grave incidente sul lavoro dello scorso 10 aprile, in cui sono morti i due operai Daniluc Tiber e Naiahi Jaleleddine in via Marturano. “Un incidente paradigmatico di una situazione fuori controllo, entrambi i lavoratori infatti lavoravano in nero e l’azienda non risultava aver svolto attività dal 2016; le aziende scommettono sul fatto che difficilmente saranno soggette a dei controlli, data la situazione di sottodimensionamento degli organici del sistema di prevenzione e dell’Ispettorato del Lavoro, e intanto i dati sugli infortuni, sulle morti sul lavoro e sulle malattie professionali in Sicilia continuano a crescere in modo allarmante, mettendo a confronto l’anno 2025, nel periodo gennaio febbraio, con lo stesso periodo di quest’anno, gli infortuni sono passati dai 3.258 a 3.499”, scrivono nel manifesto le confederazioni. All’assemblea hanno partecipato anche alcuni familiari di vittime degli incidenti sul lavoro, per ribadire la necessità che ciò che hanno subito le loro famiglie, non accada mai più.

“Ogni incidente mortale deve essere letto non solo come una tragedia individuale, ma come un segnale di sistema che qualcosa non ha funzionato: nella prevenzione, nella vigilanza, nell’organizzazione del lavoro. Serve mantenere alta l’attenzione e ricordare che la sicurezza non è un dettaglio burocratico, ma una condizione essenziale del lavoro”, affermano i segretari di Cgil Cisl Uil Palermo Francesco Piastra, Federica Badami e Giuseppe Raimondi. Nel dettagli Cgil Cisl Uil chiedono: di intensificare il confronto attraverso il tavolo permanente regionale sulla salute e sicurezza sul lavoro già costituito e le cui riunioni devono essere a cadenza bimestrale, coinvolgendo attivamente tutti gli attori, parti sociali, istituzionali e politici, enti bilaterali paritetici, (Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro e Spresal); un coordinamento degli organi ispettivi, così da strutturare e organizzare un sistema di controlli più efficaci e sistematici; più prevenzione, formazione e cultura della sicurezza, con piani capillari di informazione e formazione per aziende e lavoratori per favorire la diffusione della cultura della prevenzione in tutti i settori; il rafforzamento degli  organici ispettivi.

I sindacati chiedono poi di dare immediata applicazione delle norme (dall’art. 16 del DL 48/2023) e superare le criticità emerse nel protocollo tra Regione e Ispettorato per la copertura del fabbisogno stimato in almeno 256 unità. “È necessario attuare un vero contrasto al lavoro irregolare e alle diverse forme di illegalità occupazionale e al mancato rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rafforzando ogni attività di vigilanza e dando attuazione delle misure previste dal PNRR (Missione 5) che prevede azioni incisive contro lavoro sommerso e violazioni delle norme di sicurezza”. Occhio anche al sistema degli appalti, si legge nel manifesto “considerato che il maggiore numero degli infortuni avviene soprattutto in circostanze di sub appalti, è necessario limitare al solo primo livello di sub appalto, affidamento e/o esternalizzazione negli appalti. Riteniamo indispensabile che sia proprio la pubblica amministrazione a darne esempio inserendo sin da subito clausole di limitazione nella pubblicazione dei bandi”.

Fondamentale anche “sottoscrivere, con urgenza, il protocollo sullo stress termico, che abbiamo gia proposto con Inps, Inali, Ispettorato del Lavoro e Spresal al fine di porre in essere misure concrete per la tutela dei lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme considerato l’approssimarsi della stagione estiva”. Ultimo punto, la valorizzazione e diffusione dello strumento (Banca Dati) del Near Miss. “E’ necessario che tutte le aziende raccolgano e inseriscano nella piattaforma apposita ogni informazione pertinente i mancati infortuni al fine di potere rappresentare questi strumento di approfondimento formativo. Questa situazione impone un ripensamento radicale delle politiche e delle azioni finora adottate da istituzioni, parti datoriali e sindacali. La sicurezza sul lavoro non è un costo: è un investimento strategico per la dignità, la salute e il futuro del lavoro. Non si può morire di lavoro” ribadiscono Piastra, Badami e Raimondi. I tre segretari annunciano “in assenza di risposte concrete e tempestive, ci riserviamo di intraprendere tutte le iniziative necessarie, comprese azioni di mobilitazione, per garantire la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Attendiamo a breve una convocazione come già anticipato dal capo gabinetto della Regione”.