La prima tranche invernale-primaverile della decima stagione concertistica del Monk Jazz Club di Catania – il più importante jazz club della Sicilia orientale creato nel 2017 dai soci dell’associazione culturale Algos (oggi rappresentata da Dino Rubino, Nello Toscano, Giuseppe Privitera e Francesca Santangelo) – volge al termine con l’ultimo mese di concerti.
Venerdì 10, alle 21.30, e sabato 11 aprile, alle 19 ed alle 21.30, torna sul palco di Palazzo Scammacca del Murgo un amico del Monk, il sassofonista soprano siracusano Rino Cirinnà, in quartetto con Seby Burgio al pianoforte, Marco Zenini al basso elettrico e Francesco De Rubeis alla batteria. Cirinnà presenta “Sketches of Islands”, progetto nato all’interno di Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica, sotto la direzione artistica di Paolo Fresu, e racconta le isole non come luoghi isolati, ma come crocevia di storie, culture e suoni. Il titolo è un chiaro omaggio a “Sketches of Spain” di Miles Davis, riferimento ideale e dichiarazione d’intenti di un lavoro che guarda alla grande tradizione del jazz per reinventarla con uno sguardo contemporaneo.
Rino Cirinnà è un sassofonista e compositore raffinato che intreccia linguaggi contemporanei e radici mediterranee. “Sketches of Islands” prende spunto dalla forma musicale classica, e in particolare dalla “suite”, dove le composizioni originali di Cirinnà si ispirano a ritmi e melodie contemporanee. Rino Cirinnà: «E’ una nave in viaggio che, partendo dalla Sicilia, percorre il Mediterraneo e incontra le sue isole maggiori con i propri colori, le grandi tradizioni, gli insostituibili sapori e gli inarrivabili profumi, attraverso modalità affascinanti e suggestive. E adesso il progetto a breve diventerà un disco». Dino Rubino, direttore artistico del Monk: «Per “Sketches of Islands”, con Rino ci sarà Seby Burgio, musicista solarinese che lui ha contribuito a far conoscere quando era un giovanissimo talento. Con loro i romani Marco Zenini e Francesco De Rubeis per un progetto difficile da catalogare con molta elettronica suonata da Burgio e lo stesso Cirinnà che fa uso fa uso di pedali di effettistica. Questo progetto ha già fatto tantissimi concerti, lo scorso anno è stato portato anche a Kiev, con Paolo Fresu special guest».
Gli ultimi concerti di questo cartellone di inizio 2026 al Monk, saranno quelli di giovedì 23 e venerdì 24 aprile del quartetto del clarinettista fiorentino Nico Gori che suonerà con Dino Rubino al pianoforte e flicorno e con Nello Toscano al contrabbasso e Joe Santoro alla batteria. Gori ha collaborato e collabora con musicisti di grande fama tra i quali Fred Hersch, Tom Harrell, Lee Konitz, Chicago Underground, Enrico Rava, Stefano Bollani, Renato Sellani, Antonello Salis, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, e con cantanti pop quali Anna Oxa, Dirotta su Cuba, Fabio Concato e Gino Paoli. Nel 2000, a 25 anni, ha vinto il Premio Massimo Urbani come miglior talento italiano emergente. Nel 2003 ha registrato il suo primo album da leader “Groovin’ High”. Dal 2004 è membro stabile del nuovo quintetto di Stefano Bollani con cui si esibisce in importanti festival e teatri nel mondo. L’anno dopo registra con Bollani il doppio album “I visionari”, bissato nel 2008 dall’album “Ordine agitato” e dall’album brasiliano di Bollani “Carioca”. Nel 2015 crea il Nico Gori Swing 10tet, una “small band” composta da 10 musicisti che propone un repertorio swing che si rifa alle serate da ballo dell’America degli anni ’30 e ’40. Dal 2019 insegna alla prestigiosa Siena Jazz University.
Dino Rubino: «Nico doveva essere con noi lo scorso anno a “Jazz in vigna” a Santa Venerina nel live “Around Brazil” con Tony Canto ma per motivi familiari non fu presente. Recuperiamo adesso e ne siamo felici. Nico ha avuto una grande visibilità dalla collaborazione decennale con Stefano Bollani, ha suonato in tanti suoi dischi, hanno girato il mondo più volte. Grazie a questa collaborazione Gori negli anni ha calcato i palcoscenici più prestigiosi in Italia e nel mondo. E’ un musicista eclettico, molto versatile, suona qualsiasi tipo di musica, dalla brasiliana al jazz al mainstream anche il Dixieland. Con Nico abbiamo suonato varie volte e abbiamo condiviso anche la giuria del premio Massimo Urbani. Non so che musica suoneremo perché quando hai a che fare con musicisti così versatili non puoi saperlo prima. Con noi ci sarà il batterista palermitano Joe Santoro che vive un po’ in giro per il mondo e il nostro Nello Toscano, colonna portante del jazz siciliano che ha fatto cose importanti anche per l’associazione Algos da cui è nato il Monk».
Terminata la stagione invernale-primaverile l’associazione Algos che gestisce il Monk Jazz Club dal 28 giugno varerà la settima edizione di “Jazz in vigna”, il jazz club open air organizzato alla Tenuta San Michele di Santa Venerina: il debutto con il trombettista Paolo Fresu in quartetto con Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Biglietti per i concerti “Schetches of Islands”: € 27, acquistabile on line su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/rino-cirinn%C3%A0-sketches-islands-catania
Biglietti per i concerti del Nico Gori 4et: € 27, acquistabili on line su https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/nico-gori-4et-catania
Info alla e-mail prenotazioni@monkjazzclub.it o al telefono 3755249597.
Monk Jazz Club: Palazzo Scammacca del Murgo, piazza Scammacca 1, Catania.
