ECOSISTEMA DELL’INNOVAZIONE SAMOTHRACE: Catania, 2MILA RICERCATORI PER GENERARE VALORE SUL TERRITORIO

Catania – “Contaminazione di esperienze”. È così che si può definire ciò che ha rappresentato negli ultimi quattro anni il progetto SAMOTHRACE – Sicilian Micro and Nano Technology Research and Innovation Center – e che, mercoledì 8 aprile, nella suggestiva cornice del Monastero dei Benedettini di Catania (aula S. Mazzarino), giunge alla sua conclusione.

L’evento andrà oltre il tradizionale incontro tecnico, per trasformarsi in uno spazio di confronto aperto, dove competenze, prospettive e vissuti si intrecciano dando vita a un racconto collettivo: Istituzioni, Università, centri di ricerca e imprese si ritroveranno per condividere risultati, esperienze e visioni nate all’interno del progetto. Un momento pensato non solo per condividere risultati, ma per valorizzare il dialogo e le relazioni che hanno reso possibile questo articolato cammino di ricerca.

Ad aprire i lavori saranno il Rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, l’assessore regionale alle Attività Produttive (TBC) Edmondo Tamajo, il dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca Fabrizio Cobis, la presidente Confindustria Catania Maria Cristina Busi Ferruzzi.

Il presidente della Fondazione Samothrace Salvatore Baglio offrirà una sintesi del percorso e dei risultati raggiunti. «Il progetto – spiega Baglio – è stato realizzato con la collaborazione di 25 partner, tra cui tutte le università siciliane e gli enti di ricerca, oltre che tante aziende, da multinazionali a piccole e micro imprese. Il partenariato si è poi allargato grazie allo strumento dei bandi a cascata fino a coinvolgere 78 soggetti prevalentemente distribuiti in tutta l’Italia meridionale. In questo momento di “consuntivo” è proprio questo uno degli aspetti su cui mi piace puntare l’accento: il fatto di essere riusciti a realizzare nei fatti quell’ecosistema dell’innovazione che per definizione deve avere un perimetro variabile e in continua espansione».

L’ecosistema SAMOTHRACE ha coinvolto quasi duemila ricercatori per un costo complessivo di circa 140 milioni di euro. Tra questi tantissimi giovani che hanno dato un contributo determinante al raggiungimento degli obiettivi previsti.

«Volendo scegliere un solo termine rappresentativo di questa esperienza – aggiunge il presidente – sceglierei senza alcun dubbio di “contaminazione”. Contaminazione tra ambiti e background diversi, tra metodologie e discipline differenti, tra linguaggi e procedure non sempre allineati e convergenti. Giorno 8 parleremo anche di questo, mettendo in evidenza gli aspetti “umani” di questa esperienza PNRR sotto molti aspetti “unica”».

Momento centrale della mattinata sarà la tavola rotonda “La voce agli Spoke”, moderata dal giornalista e conduttore radiofonico Massimo Cerofolini: un confronto diretto tra i protagonisti del progetto, che porteranno punti di vista ed esperienze dai diversi ambiti della ricerca e dell’innovazione. «Il progetto SAMOTHRACE si conclude adesso – spiega il presidente Baglio – ma la Fondazione prosegue forte dell’esperienza accumulata in questi anni con altri progetti già approvati».